Disastro ferroviario di Andria: rimosso striscione polemico fuori dall'ospedale
Disastro ferroviario di Andria: rimosso striscione polemico fuori dall’ospedale
Cronaca

Disastro ferroviario di Andria: rimosso striscione polemico fuori dall’ospedale

rimosso striscione ad Andria

Episodio che ha scatenato polemiche, quello avvenuto nella notte del 12 luglio e poche ore dopo, nei pressi dell’ospedale ‘Bonomo’ di Andria. Qualcuno infatti, approfittando delle ore di buio, ha affisso sul muro esterno del nodocomio, in viale Istria, un grosso striscione recante la seguente scritta: ““12/07/16 LA TRAGEDIA E’ STATA DIMENTICATA DA UNA POLITICA DISINTERESSATA…ANDRIA NON DIMENTICA”. Parole che fanno riferimento al terribile incidente avvenuto lo scorso anno sulla linea Andria-Corato, che provocò la morte di 23 persone ed il ferimento di altre 50, ricordato dal presidente Mattarella nel corso di una cerimonia. “Desidero rinnovare – ha sottolineato nelle scorse ore il presidente della Repubblica Mattarella – a tutti i familiari delle vittime i più sinceri sentimenti di vicinanza degli italiani e miei personali. Un anno fa, incontrando superstiti e soccorritori – ha aggiunto – ho potuto constatare la generosità del popolo pugliese accorso a donare il sangue per i feriti, e ho raccolto gli appelli per avere la verità su quanto accaduto e individuare i responsabili del disastro”.

“E’ stata – ha ribadito il Capo dello Stato – una tragedia inammissibile sulla quale la magistratura sta indagando per accertare con accuratezza colpe ed eventuali carenze che ne sono state alla base.

La incalzante domanda di giustizia che sale dalle famiglie è avvertita e fatta propria dalla intera comunita’ nazionale”. In memoria delle vittime dell’incidente l’Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio mentre nel comune di Andria il sindaco Giorgino ha chiesto, attraverso una comunicazione, alla cittadinanza di sospendere alle 11.06 le attività per cinque minuti. E’ quello l’orario del terribile impatto tra due treni, costato la vita a molte persone e che ha spezzato diverse famiglie. Nella stessa giornata, alle 20, si è tenuta in Chiesa la celebrazione del vescovo Luigi Mansi in memoria delle vittime andriesi della tragedia. E’ stata poi scoperta, nel pomeriggio a Corato, una targa seguita dalla celebrazione, in piazza Cesare Battisti, di una messa in suffragio delle vittime da parte del vicaro zonale don Peppino Lobascio.

Lo striscione rimosso poche ore dopo, scoppia la polemica sui social

Poche ore dopo essere stato affisso però, lo striscione che riporta dure parole contro la classe politica, posizionato sul muro perimetrale esterno dell’ospedale, ricordando il disinteresse del mondo politico nel voler fare chiarezza su questa vicenda, è stato rimosso.

Un atto che ha scatenato non poche polemiche e che è stato immortalato in una foto, poi postata sui social network, che mostra un operaio rimuovere, intorno alle 10 della mattina seguente, lo striscione.

Sono diverse le persone indagate a vario titolo e quello striscione è stato posizionato per tenere alta l’attenzione su questa tragedia ma anche per sottolineare come, dal mondo politico, nessuno si sia mosso per cercare di arrivare alla verità di questa sciagura ferroviaria. Secondo quando si è appreso lo striscione è stato tolto poichè non autorizzato, ma questo non è bastato per placare gli animi e su Facebook in tanti hanno espresso il proprio disappunto.

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