Come diventare un programmatore informatico: consigli utili

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Come diventare un programmatore informatico: consigli utili

In questo articolo elenchiamo alcuni consigli per diventare un programmatore informatico.

L’intenso sviluppo tecnologico negli ultimi decenni ha apportato notevoli cambiamenti nella vita di tutti i giorni. Apparecchi elettronici che si sino insediati stabilente all’interno della nostra quotidianità, dei quali è praticamente impossibile farne a meno. Basti pensare all’utilizzo di elettrodomestici sconosciuti fino a qualche decennio fa. Oppure all’uso intensivo e spropositato dei telefoni cellulari, evolutisi negli smartphone, continuamente incollati alle nostre mani. I cambiamenti non si fermano qui. Anche un altro settore è stato fortemente influenzato, apportando molte novità e cambiamenti radicali. Ovvero quello del lavoro. Sono sorte infatti nuove figure professionali che negli ultimi anni hanno rappresentato un’ottima alternativa per sfuggire alla disoccupazione. Un esempio lampante è quello rappresentato dal programmatore informatico.

Programmatore informatico: cosa fa

L’attività del programmatore informatico è essenzialmente svolta attraverso l’ausilio di un computer. Si tratta di un tecnico che rielabora l’algoritmo e risolve le problematiche che possono incorrere nei software dei vari dispositivi. Non a caso viene utilizzato il termine algoritmo risolutivo.

Questa figura professionale può essere svolta in proprio, oppure al servizio di una determinata azienda.

Autonomamente vengono sviluppati i programmi informatici. Un esempio può essere quello dei videogiochi. Nell’altro ambito c’è da considerare che sono numerose le società che si affidano a questo operatore. Questo avviene soprattutto nella gestione della sicurezza informatica aziendale.

In un mondo in continuo mutamento dove l’utilizzo del personal computer e conseguentemente del web diventa fattore indispensabile di successo e di crescita, questa figura lavorativa inizia ad affermarsi in maniera molto concreta. Questo grazie allo sviluppo nel campo informatico che ha caratterizzato questo periodo.

Quella più in voga riguarda il lavoro con internet, con la quale il programmatore produce i software per i siti online, le applicazioni e i giochi, trattando il codice sorgente.

Come diventare un programmatore

Per diventare un programmatore informatico intraprendere un corso di laurea è un requisito quasi essenziale per possedere un’ottima conoscenza informatica. Si può acquisire anche autonomamente, oppure tramite il diploma di perito informatico e i vari corsi proposti da vari enti statali.

Una laurea in informatica risulta fondamentale per avere tutte le conoscenze necessarie allo svolgimento di questa mansione ed avere più possibilità di essere visionati da un possibile datore di lavoro. Ovviamente acquisire una laurea nel settore informatico consentirebbe di avere una maggiore preparazione e sbocchi lavorativi.

2 Commenti su Come diventare un programmatore informatico: consigli utili

  1. Tralasciando la disarmante pochezza dell’articolo, che sostanzialmente non offre nessun conenuto, devo dire che non potrei essere più in DISACCORDO con quanto scritto. In particolare mi ha colpito una parte: “Per diventare un programmatore informatico non è necessario intraprendere necessariamente un corso di laurea. E’ fondamentale possedere un’ottima conoscenza informatica, acquisibile autonomamente, oppure tramite il diploma di perito informatico.”
    Qui si afferma che il classico “smanettone” che gioca con il pc e crea un sito web per il salumiere sotto casa (con tutto il dovuto rispetto) è paragonabile da un professionista. La PROFESSIONALITA’ (questa sconosciuta) non è qualcosa che ci si inventa, ma che si acquisisce solo con studio, impegno e dedizione. Come si può maturare “un’ottima conoscenza informatica” come citato nell’articolo, senza un adeguato studio? Sarebbe come dire che per diventare medico, si può scegliere di laurearsi oppure passare un po’ di tempo in un pronto soccorso a guardare come i veri medici operano. Io da un “medico” così non mi farei curare nemmeno un’unghia incarnita! Allo stesso modo, un informatico è un PROFESSIONISTA che ha maturato nel suo percorso competenze che gli permettono di affrontare e risolvere problemi informatici in modo CONSAPEVOLE e non in modo raffazzonato, come scrivono alcuni “giornalisti”.

  2. Disarmante! Articolo a dir poco forviante, per qualsiasi ragazzo voglia intraprendere questa carriera.
    Lo sviluppatore è uno dei lavori più complessi a livello celebrale che esista.
    Lo studio deve essere costante e la passione è fondamentale.
    A me piace dire che le soluzioni sono infinite ma una è sempre la migliore …
    sapere scegliere la migliore fa la differenza tra un professionista e la figura descritta nell’articolo.
    Studiate ragazzi e non ascoltate chi ha scritto certe nefandezze. Minimo oggi una laurea di 3 anni in informatica è richiesta da
    qualsiasi SPA, e aziende grosse del settore non prendono nemmeno in considerazione ragazzi usciti dai 5 anni. Vorrei che chi ha scritto questo articolo si rendesse conto di ciò che scrive e si facesse
    un bel esame di coscienza, dato che i giovani in quanto tali hanno bisogno di consigli sinceri e non di baggianate.

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