Film sulla mafia siciliana e su Falcone e Borsellino

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Film sulla mafia siciliana e su Falcone e Borsellino

Film sulla mafia siciliana e su Falcone e Borsellino
Film sulla mafia siciliana e su Falcone e Borsellino

La mafia siciliana, con la sua storia di crimini e di omicidi, ha ispirato molti film e serie televisive i cui protagonisti sono sia i boss che le vittime.

Due eroi che hanno combattuto con coraggio contro la mafia sono i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, essi hanno dedicato gran parte del loro lavoro alla lotta contro la criminalità fino a perdere la propria vita in stragi organizzate dal potente capo Bernardo Provenzano. Un film su Falcone che merita di essere ricordato è “Giovanni Falcone” che risale al 1993, il regista, Giuseppe Ferrara, ha voluto ripercorrere tutte le tappe degli ultimi anni dell’attività antimafia condotta dal giudice, fino alla morte avvenuta nella strage di Capaci del 1992.

A Paolo Borsellino è stata dedicata una miniserie televisiva, intitolata appunto “Paolo Borsellino” , andata in onda per la prima volta su Canale 5 nel 2004 e diretta da Gianluca Maria Tavarelli. La serie s’incentra sulle vicende dell’impegno contro la mafia corleonese che Borsellino portò avanti con Giovanni Falcone e altri collaboratori, formando un potente pool, in grado di fermare massicci traffici di droga.

Nelle puntate appare anche il personaggio del pentito Tommaso Buscetta, che offre un grande contributo al lavoro della squadra, grazie alle sue preziose dichiarazioni e si ricostruiscono gli eventi delle tragiche uccisioni del giudice Rocco Chinnici, di Falcone, fino alla morte dello stesso Borsellino avvenuta nel 1992, in via D’Amelio a Palermo.

Tra i numerosi altri film sulla mafia siciliana, vi è quello realizzato da Marco Tullio Giordana, dal titolo”I cento Passi“, che uscì nelle sale cinematografiche nel 2000. Il film racconta la vita di Peppino Impastato, un ragazzo siciliano che decide di opporsi all’ambiente di omertà e di paura della sua terra, per sconfiggere la criminalità, attraverso un impegno diretto e in prima persona. Peppino scrive articoli contro la mafia e dirige una radio in cui vuol dare testimonianza del clima di violenza e di omertà in cui la gente del suo paese è costretta a vivere. Ma la vendetta dei mafiosi non tarda ad arrivare, il ragazzo viene rapito e assassinato nel maggio del 1978.

Un’altra famosa serie televisiva è quella dedicata a Salvatore Riina, intitolata “Il Capo dei Capi“, trasmessa per la prima volta su Canale 5 nel 2007.

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