Fondiaria Sai, 6 anni Salvatore Ligresti, 8 mesi figlia Jonella COMMENTA  

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Famiglia Ligresti

Fondiaria Sai, 6 anni Salvatore Ligresti, 8 mesi figlia Jonella

Il tribunale di Torino ha condannato Salvatore Ligresti a 6 anni e la figlia Jonella a 5 anni  e 8 mesi insieme all’ex  amministratore delegato Fausto Marchionni,5 anni e 3 mesi, e al revisore Riccardo Ottaviani, 2 anni e 2 mesi.


Papà Ligresti e sua figlia erano accusati di falso in bilancio e manipolazione del mercato.

Assolti gli altri due imputati.

Il pm Marco Gianoglio aveva chiesto la condanna per tutti: 7 anni e tre mesi e 2 milioni di euro per Salvatore e Jonella Ligresti. Per Marchionni 6 anni e 8 mesi. 6 anni e 2 mesi per Talarico. 3 anni e 6 mesi per gli ex revisori di Fondiaria Sai, Ottaviani e Virgilio, della Reconta Ernst&Young.


I Ligresti erano accusati di falso in bilancio e aggiotaggio. Secondo la procura, avevano ridotto le «riserve» di bilancio, rassicurando però i soci sulla buona salute di Fonsai. Ma la storia è finita con un buco di 800 milioni.


A conclusione della requisitoria, lo scorso febbraio, il pm di Torino Marco Gianoglio, titolare del fascicolo, aveva chiesto la condanna di tutti e sei gli imputati. Nel dettaglio, sette anni e tre mesi per Salvatore Ligresti e per la figlia Jonella, oltre a una multa di 2 milioni di euro ciascuno, sei anni e otto mesi per Fausto Marchionni, più una multa di 1,6 milioni di euro, sei anni e due mesi per Antonio Talarico, più una multa di 1,3 milioni di euro. Per due ex revisori Riccardo Ottaviani e Ambrogio Virgilio, erano stati chiesti rispettivamente tre anni e sei mesi ciascuno.

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L’altra figlia di Salvatore, Giulia, aveva già patteggiato negli anni scorsi una pena a due anni e otto mesi. Il figlio Paolo era stato assolto dal tribunale di Milano.

“Ricorreremo in appello abbiamo ancora due gradi di giudizio”. Così Gianluigi Tizzoni, avvocato di Salvatore Ligresti commenta la sentenza del tribunale di Torino. “Le sentenze – ha aggiunto – si rispettano. Ora è importante capire quale approccio hanno dato i giudici, per questo aspettiamo di leggere il dispositivo”.

 

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