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Incendi nel Ragusano: arrestati due rumeni

Cronaca

Incendi nel Ragusano: arrestati due rumeni

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Due rumeni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato, che li ha colti mentre stavano appiccando diversi incendi nella zona del Ragusano

Due rumeni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato mentre stavano appiccando un incendio boschivo nel Ragusano, più precisamente sulla strada provinciale Vittoria-Scoglitti.

Arrestati due rumeni per aver appiccato diversi incendi nel Ragusano: il racconto dei fatti

La Polizia di Stato ha provveduto ad arrestare due persone ubriache di origine rumena, le quali stavano appiccando un incendio boschivo sulla strada provinciale Vittoria-Scoglitti, una zona presente in provincia di Ragusa.

L’operazione della polizia si è svolta in seguita ad una segnalazione effettuata da un cittadino, grazie alla quale gli agenti sono riusciti a cogliere in flagranza di reato i due piromani. I rumeni, però, nel tentativo di fuggire hanno anche aggredito gli agenti.

In totale sono stati otto gli incendi appiccati dai due rumeni, che avevano come obiettivo quello di danneggiare i terreni coltivati.

Ragusa, il caso dei volontari dei Vigili del Fuoco che appiccavano incendi per ottenere denaro

E’ di soli due giorni fa la notizia di una intera squadra di volontari dei Vigili del Fuoco, composta da un totale di quindici persone, che appiccavano il fuoco in diverse zone boschive, per poi simulare una chiamata di emergenza ed entrare così in azione.

L’obiettivo di questo gruppo di volontari dei Vigili del Fuoco era appunto quello di appiccare finti roghi, in modo tale da poter guadagnare dieci euro all’ora, che è la somma di denaro che lo Stato fornisce ai pompieri per ogni intervento.

Non era un caso, dunque, che quella squadra avesse all’attivo praticamente il triplo degli interventi rispetto a tutte le altre.

Tanto che nella caserma di Santa Croce Caterina diversi volontari richiedevano di entrare a far parte di quella squadra per l’elevato numero di interventi che venivano effettuati.

Le indagini sono state condotte dagli investigatori della squadra mobile di Ragusa, diretti da Antonino Ciavola e hanno portato all’arresto del caposquadra, Davide Di Vita (42 anni) e alla denuncia di altre quattordici persone, tutte accusate di truffa e incendio.

In che modo operavano? In una maniera abbastanza banale, tutto sommato. Questi volontari, infatti, alcune volte chiedevano aiuto ad amici e parenti, che telefonavano segnalando incendi che in realtà erano inesistenti, per poi così intervenire. Altre volte, invece, approfittavano del clima di grande caldo per appiccare loro stessi il fuoco a terreni o aree boschive e restavano nei pressi della zona, in attesa che la sala operativa dei vigili del fuoco li inviasse direttamente sul posto.

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