Influenza 2017: quando si avrà il picco più virulento

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Influenza 2017: quando si avrà il picco più virulento

Per molti italiani l’influenza 2017 ha già colpito: ma ecco quando è previsto il picco stagionale e quali cautele bisogna adottare.

Anche quest’anno l’influenza stagionale miete le sue “vittime”. Secondo una stima, tra gennaio e febbraio 2017 dovrebbe mettere a letto circa sette milioni di italiani. Da metà ottobre ad oggi già 260.000 italiani hanno contratto l’influenza, mentre circa 850.000 persone sono state colpite da sindromi dell’apparato respiratorio. Si registra un aumento dei casi rispetto all’anno scorso, circa il 380%. Pare che il virus di quest’anno sia più aggressivo rispetto agli anni precedenti, e per questo gli esperti raccomandano di mettere in atto alcuni accorgimenti per prevenire l’influenza.

In particolare, ad assumere particolari cautele devono essere i soggetti a rischio: anziani, bambini, donne in stato interessante. I sintomi dell’influenza 2017 sono quelli tipici di una sindrome influenzale: febbre alta, naso che cola, malessere generale e ossa doloranti, mal di testa, occhi arrossati, dolori muscolari, tosse, stanchezza. I medici raccomandano vivamente il vaccino se si appartiene ad alcune categorie a rischio o se si hanno patologie particolari che possono subire complicanze con l’influenza (ad esempio malattie all’apparato cardiocircolatorio o respiratorio).

Per prevenire l’influenza e rendere più veloce la guarigione si devono adottare alcuni semplici accorgimenti: vestirsi adeguatamente ed in maniera tale da potersi alleggerire quando si entra in un luogo riscaldato, umidificare bene gli ambienti in cui si sosta per lungo tempo, proteggersi con sciarpe di lana coprendo la bocca, preferire un bagno caldo alla doccia. Altro rimedio per prevenire il contagio influenzale consiste nel lavarsi spesso le mani ed evitare gli sbalzi termici troppo repentini.

Alcune persone vengono colpite da sindromi para-influenzali, di tipo gastrointestinale, si contano 100 mila casi del genere ogni settimana. In genere questo tipo di “virus influenzale” provoca disturbi all’intestino e allo stomaco e non porta febbre alta o altri sintomi tipici dell’influenza. Altra raccomandazione è quella di non accelerare a tutti i costi i tempi di guarigione: bisogna dare al corpo il tempo di riprendersi lentamente, magari con l’aiuto di qualche integratore se ci si sente particolarmente deboli e spossati.

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