Ispettorato del lavoro: come funzionano i controlli

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Ispettorato del lavoro: come funzionano i controlli

Come avviene la verifica sul luogo di lavoro da parte degli Ispettori abilitati?

Lo scopo del controllo è quello di verificare che la prestazione di lavoro è tutelata da un contratto valido.

E’ evidente che il problema non è di poco conto, poiché in Italia il “lavoro nero” è una prassi. Inoltre come in questi tempi risentiamo del problema della disoccupazione sia giovanile (fino a 24 anni d’età), sia di quella fascia di lavoratori, dai 30 ai 55 anni, molto difficile da inserire.

Negli ultimi anni oltre alle tradizionali attività tipiche di lavoro “subordinato” ed “autonomo”,con la c.d. Legge Biagi è stato introdotto il lavoro occasionale. La richiesta di Vouchers (o buoni lavoro) perfeziona questa tipologia di rapporto e regolarizza la posizione fiscale e previdenziale di ambo le parti.

Un’altra modalità d’inquadramento è quella del “contratto a chiamata” o “intermittente”, che è una particolare tipologia di rapporto di lavoro subordinato in caso di prestazioni lavorative discontinue.

Infine, altro strumento di regolarizzazione del lavoratore è la “Mini co.co. co.”, che determina un’assunzione vera e propria (con tanto di emissione di busta paga), limitata però temporalmente; oppure il “co. co. pro.”, ossia “contratto a progetto”. In esso il lavoratore viene definito non come dipendente, ma collaboratore autonomo, la cui attività è legata alla realizzazione di un progetto (o programma di lavoro, o fasi di esso).

Ma cosa succede in caso di controllo ed accertamento (o presunzione) di “lavoro nero” o “lavoro sommerso”?
Viene comminata la c.d. “maxi-sanzione” con sanzione amministrativa a partire da E. 1.500,00 sino a E. 12.000,00 per ciascun lavoratore irregolare, con la maggiorazione di E. 150,00 per ciascuna giornata di lavoro effettivo.

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