La mamma di Gaia, morta in auto: ‘l’ho uccisa, è colpa mia’ COMMENTA  

La mamma di Gaia, morta in auto: ‘l’ho uccisa, è colpa mia’ COMMENTA  

Sono parole drammatiche quelle di Michela, la mamma di Gaia, la bimba morta dopo essere stata dimenticata per quattro ore in auto sotto al sole cocente. La donna, 37 anni, ha parlato in una stanza davanti al reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dicendo, “l’ho uccisa, l’ho dimenticata in auto, sono la responsabile della morte di mia figlia”. Non riesce a darsi pace Michela, che martedì scorso si è recata, come di consueto, a scuola per accompagnare le due figlie, ma la più piccola è rimasta in auto, forse perchè dormiva, e la donna non si è accorta di nulla, forse per un’amnesia dissociativa, come si ipotizza. “Ero sicura – ha raccontato di aver lasciato Gaia felice all’asilo, di averla salutata come sempre con un bacio e invece era sempre lì, nel seggiolino sul sedile posteriore, dormiva, sognava forse”.


Parole ripetute davanti ai carabinieri che portano avanti le indagini coordinate dal pubblico ministero Massimo Mannucci e condotte dal maggiore Irene Micelotta. L’obiettivo è ricostruire nei dettagli la dinamica dei fatti che sembra però essere ormai molto ben delineata; la donna resta sotto shock come il marito, devastato ed incredulo di fronte a quello che è successo.

Ma nel dramma i due coniugi hanno trovato la forza di prendere una decisione importante: donare gli organi della bimba, morta purtroppo a soli 17 mesi.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*