La truffa delle preghiere a pagamento, imprenditore nei guai COMMENTA  

La truffa delle preghiere a pagamento, imprenditore nei guai COMMENTA  

Da che mondo è mondo purtroppo le truffe esistono, con l’avvento del web però possiamo dire che questo fenomeno si è decisamente moltiplicato facendo spesso sorgere notizie che hanno dell’assurdo. La truffa di oggi riguarda proprio il mondo religioso. Facciamo chiarezza: il signor Benjamin Rogovy ha deciso di aprire un portale web dedicato a tutti coloro che avevano bisogno di preghiere personali. Il meccanismo era abbastanza semplice; l’utente si iscriveva al sito e aveva un range di preghiere tra cui poter scegliere: peccato che queste preghiere avessero un costo compreso tra i 9  e i 35 dollari. Una volta selezionato il budjet il cliente pagava online e da quel momento aveva la ‘certezza’ che qualche  religioso nel mondo stava recitando la preghiera per lui. Il sito incriminato è ChristianPrayerCenter e grazie a questo l’imprenditore Rogovy ha guadagnato milioni di dollari sfruttando questo sistema senza rimetterci nulla.


Infatti non c’era nessuna organizzazione dietro al sito, tanto meno nessun religioso pronto a spendere una preghiera per quelle povere anime che avevano addirittura pagato per riceverne.

Ad aggravare la situazione, il portale web era stato studiato proprio per gettare i clienti nella confusione, in modo da spingerli ad effettuare più volte i pagamenti non capendo se l’operazione era andata a buon fine o meno.

Inoltre il nostro Benjamin, per rendere il tutto più professionale, aveva creato un profilo falso su Linkedin con il nome di John Carlson, spacciandosi per Pastore.

L'articolo prosegue subito dopo

Insomma, per fortuna il truffatore è stato scoperto ed oltre ad aver dovuto chiudere il sito, Benjamin dovrà restituire tutto il denaro rubato ai suoi clienti

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*