Le querele dei deputati a 5 stelle, su rimborsi e auto blu COMMENTA  

Le querele dei deputati a 5 stelle, su rimborsi e auto blu COMMENTA  

Sicilia- Giampiero Trizzino, presidente ella commissione Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana , insieme al vicepresidente,  Antonio Venturino, dopo essere stati aspramente criticati nei giorni scorsi per l’uso dell’ auto blu, in ragione dell’incontro con il console americano per discutere del MUOS, annunciano querele per diffamazione. Antonio Venturino era stato immortalato a Sigonella mentre scendeva dall’auto della regione,  foto che ha scatenato dubbi e critiche, anche perché il deputato ha sostenuto di non possedere un’auto, ma ha ottenuto un rimborso di oltre 1000 euro per il trasporto su gomma. Venturino, spiega che pur non possedendo un’auto, prende in prestito la vecchia multipla del fratello, per svolgere il suo lavoro.


Trizzino, su facebook, scrive:” Circolano notizie palesemente false e diffamatorie, in quanto tali, saranno oggetto di denuncia penale”. E chiarisce:”Veniamo accusati di trattenere somme per spese carburante senza avere una vettura.

Come è stato chiarito, il fatto di non possedere una vettura non vuol dire non poterne utilizzare una. Chi di noi non possiede un’auto la chiede in prestito o la affitta.

L’auto istituzionale è stata usata una sola volta in 4 mesi. Ognuno di noi gira, con auto privata la Sicilia decine di volte per convegni e per incontrare i cittadini.

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Cosa dovremmo fare, andare a piedi?”; continua: “Sia chiaro, i soldi che tratteniamo non sono rimborsi, sono soldi che ci spettano presi dalla diaria, che invece tutti gli altri deputati trattengono per intero. Avremmo diritto ai rimborsi carburante come tutti i deputati, che oltre a prenderli utilizzano quotidianamente le auto blu, ma abbiamo rinunciato”.

Il deputato Trizzino, conclude: “Rinunciamo a circa 8mila euro al mese che ci spettano di diritto. Li versiamo in un fondo per il microcredito, al quale tutti i cittadini possono accedere. Mai nessun politico nella storia ha fatto una cosa simile. Lavoriamo incessantemente da quattro mesi producendo quasi 200 atti parlamentari. Siamo stati in prima linea e determinati per il Muos ma a quanto pare in questo paese fanno più rumore sterili attacchi che il duro lavoro di uomini e donne che credono nella loro terra”.

Castellano Stefania

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