Mafia, svolta nelle indagini sull’omicidio di Rosario Sciuto, arrestate tre persone COMMENTA  

Mafia, svolta nelle indagini sull’omicidio di Rosario Sciuto, arrestate tre persone COMMENTA  

Svolta sulle indagini per l’omicidio del boss del clan Mazzei, Rosario Sciuto, avvenuto il 21 novembre del 2011. Il Comando provinciale dei Carabinieri ha provveduto all’arresto di tre persone, ritenute gli esecutori materiali dell’uccisione del boss. Si tratta di Raffaele Marino, di 48 anni, e i suoi figli Gaetano e Alessio, rispettivamente di 24 e di 19 anni.


Le accuse vanno dall’associazione mafiosa, all’omicidio, alla dentenzione e porto abusivo di armi. L’uomo venne freddato da Raffaele Marino, per ragioni legate alla spartizione del territorio di Librino in ordine allo spaccio di droga, e perchè Rosario Sciuto, aveva osteggiato la relazione sentimentale dell’omicida con la figlia della vittima.


Le indagini sono state agevolate dalle dichiarazioni rese da Fabrizio Nizza, ritenuto uno degli esponenti di spicco di Cosa Nostra a Catania. Gli arresti sono stati possibili anche grazie alle complesse indagini svolte dai carabinieri del locale Comando, dirette dalla Dda di Catania.