Nigeriano ucciso: parla l’aggressore Mancini COMMENTA  

Nigeriano ucciso: parla l’aggressore Mancini COMMENTA  

Nigeriano ucciso
Nigeriano ucciso

Il nigeriano ucciso si chiama Emmanuel Chidi Namdi. Stando alle parole del suo aggressore, Amedeo Mancini, si sarebbe trattato di un incidente.

Emmanuel Chidi Namdi, il nigeriano ucciso da Amedeo Mancini, è stato aggredito lo scorso 5 Luglio. L’aggressione è avvenuta in seguito ad un commento razzista da parte di un residente del posto rivolto alla compagna di Emmanuel, Chinyery, anche lei nigeriana 24enne. La reazione di Namdi, stando alle ricostruzioni della polizia, sarebbe stata la causa scatenante della lite, terminata in tragedia. Mancini si sarebbe scagliato contro Namdi e lo avrebbe colpito ripetute volte fino ad ucciderlo. Finito a calci e a pugni, uno dei numerosi colpi inflitti avrebbe causato un’emoraggia letale per Namdi.

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A parlare è adesso Mancini, che si difende affermando di essere distrutto dal dolore. Lo conferma anche l’Avvocato Francesco De Minicis, suo difensore. Infatti, questi conferma che si è trattato di un incidente in un contesto di legittima difesa: Mancini avrebbe cominciato a colpire solo dopo la reazione sospetta del migrante Namdi.

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Mancini, ultrà 38enne di Fermo con la passione per il pugilato, ultrà della Fermana già diffidato per le sue intemperanze allo stadio, sarà sottoposto a fermo provvisorio.

L’accusa è infatti di omicidio preterintenzionale. Non è ancora chiaro il carcere dove sarà condotto: Fermo o Ascoli Piceno.

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