Obama accanto a Hillary Clinton: pronto a passarle il testimone

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Obama accanto a Hillary Clinton: pronto a passarle il testimone

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In North Carolina Obama e Hillary Clinton assieme. L’attuale presidente incorna il successore: “nessuno più qualificato di lei per questo incarico”.

L’ombra dell’emailgate si è dissolta da pochi giorni, da quando Hillary Clinton si è presentata all’Fbi si sua spontanea volontà per essere sottoposta a un interrogatorio. Dopo tre ore e mezza, Hillary è uscita sollevata, pulita come finora non era ancora stata.

Barack Obama con Hillary: votatela, nessuno è meglio di lei

Ora la corsa alla Casa Bianca si è arricchita – ed è la prima volta – del prezioso endorsement del presidente in carica Barack Obama, che si è detto “pronto a passare il testimone” alla Clinton. “La mia fiducia in lei” ha dichiarato Obama nel corso di un comizio in North Carolina “è sempre stata ripagata”, “sono qui perché credo in Hillary Clinton e vi chiedo di votarla come prossimo presidente degli Stati Uniti”.

Polemiche dopo l’indagine Fbi: sistema corrotto, nessuno deve essere sopra la legge

Il direttore dell’Fbi James Corney, al termine dell’interrogatorio della scorsa settimana, ha chiuso la questione dell’emailgate dichiarando che “nessun procuratore ragionevole” potrebbe incriminare Hillary Clinton. Rimane però il giudizio sul comportamento dell’ex Segretario di Stato americano, definito “estremamente negligente” nel trasmettere dati sensibili tramite un indirizzo di posta elettronica non istituzionale e pertanto non protetto in modo adeguato.

Adesso dovrà esprimersi il Dipartimento di Giustizia, ma l’assoluzione della Clinton, con l’avallo ricevuto dall’Fbi, è quasi certa. Tanto da scatenare il rivale repubblicano per la Casa Bianca, Donald Trump, che ha subito fatto riferimento al “sistema corrotto” grazie al quale Hillary Clinton sarebbe stata sollevata da ogni responsabilità.

“Nessuno dovrebbe essere al di sopra della legge” ha invece commentato lo speaker della Camera Paul Ryan.

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