Obama in Asia tra i ‘fantasmi’ di Saigon e Hiroshima, revoca embargo armi a Vietnam. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione per contenere la Cina

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Obama in Asia tra i ‘fantasmi’ di Saigon e Hiroshima, revoca embargo armi a Vietnam. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione per contenere la Cina

Barack Obama stringe la mano al segretario vietnamita Tan Dai Quang
Barack Obama stringe la mano al segretario vietnamita Tan Dai Quang

Barack Obama, presidente USA uscente, è impegnato in questi giorni in un viaggio in Asia che prevede due tappe fondamentali: Vietnam e Giappone.

Lo scopo di tale viaggio è stato annunciato dal Presidente stesso che, dopo aver archiviato il capitolo della Guerra Fredda con Cuba, vuole ora lasciarsi alle spalle i fantasmi di Saigon e della bomba atomica che gli americani sganciarono sulle città di Hiroshima e Nagasaki sessant’anni fa ora sono.

Durante la conferenza di Hanoi, Obama ha dichiarato la volontà di revocare totalmente o parzialmente l’embargo delle armi ad Hanoi, che dura da 50 anni, e di visitare la città di Hiroshima.

La visita di Obama alla città bombardata dall’Enola Gay è un fatto storico: è infatti la prima volta che un Presidente Americano mette piede a Hiroshima.

Il viaggio del Presidente durerà una settimana e Obama ha già le idee ben chiare su come si svolgerà: il suo è infatti un viaggio che guarda al futuro e al rafforzamento della cooperazione commerciale e della sicurezza in una regione dove gli Usa vogliono spostare il loro peso e la loro attenzione, contendendo così l’influenza di Pechino e la sua postura offensiva nel Mare Cinese Meridionale.

Allo stesso obiettivo risponde anche la missione parallela di John Kerry – segretario di Stato americano -, impegnato in questi giorni in Birmania per sostenere il processo di transizione democratica.

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