Padoan: economia italiana in crescita in un contesto difficile COMMENTA  

Padoan: economia italiana in crescita in un contesto difficile COMMENTA  

08/03/2014 Roma, il governo presenta il Documento di Economia e Finanza. Nella foto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan

Il ministro dell’Economia Padoan ha parlato dello stato dell’economia italiana: in crescita in un contesto difficile. Occorre sostenere lo sviluppo.

Mentre la manovra finanziaria 2017 varata dall’esecutivo presieduto dal premier Matteo Renzi è ancora sui tavoli della Commissione Ue a Bruxelles (con lettera di osservazioni e richieste di chiarimento cui occorrerà dare risposta quanto prima), il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha voluto parlare dello stato generale dell’economia del nostro paese, cercando di inquadrare le misure del governo nell’ambito del contesto attuale.


L’economia sta crescendo in un contesto difficile. Indebitamento in calo.

Intervenuto alla Giornata del Risparmio, il ministro Pier Carlo Padoan ha evidenziato che l’economia italiana sta, sia pure non in misura straordinaria, continuando a crescere, nonostante ci si trovi in un contesto di grandi difficoltà a livello non solo nazionale ma mondiale.


“L’economia italiana”, ha dichiarato Padoan, “sta crescendo in un contesto difficile”, e “l’indebitamento continua a scendere”. In questo quadro, secondo il ministro “la politica del governo prosegue nella strada stretta di sostegno allo sviluppo e consolidamento di bilancio, imposta dall’elevato livello di debito”.


Fondamentale la qualità delle misure della manovra economica

Ecco quindi che si arriva a concludere che “con risorse limitate, la qualità delle misure è ancora più importante della quantità”. Fondamentale, in questo contesto, è proseguire “nell’azione di rilancio degli investimenti pubblici” e continuare a sostenere “la crescita”. Azioni che, a parere del ministro, il governo sta ponendo in essere fra l’altro con l’ultima manovra finanziaria.

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Si rafforzano le ragioni per scegliere l’Italia

“In un quadro di accesa competizione per la creazione di capitale umano di qualità” ha infine precisato Padoan, “si rafforzano le ragioni per scegliere l’Italia”, “si introducono incentivi come l’esenzione al 90% (ai fini Irpef, ndr) per i ricercatori e del 50% per i lavoratori dipendenti, manager e autonomi che trasferiscono in Italia la propria residenza”.

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