Palermo, arresti domiciliari per noto primario di Villa Sofia COMMENTA  

Palermo, arresti domiciliari per noto primario di Villa Sofia COMMENTA  

E’ stato condotto agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa, peculato, abuso d’ufficio e falso, un noto primario di chirurgia platica, Matteo Tutino, in servizio all’Ospedale Villa Sofia di Palermo.

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Il provvedimento cautelativo è stato notificato in mattina dal nucleo dei Nas dei Carabinieri di Palermo. Tutto parte da una inchiesta del 2013 per la quale fu notificato un avviso di garanzia allo stesso medico palermitano, ma che ha visto coinvolti anche l’ex commissario straordinario del nosocomio palermitano, Giacomo Sampieri, il direttore sanitario Maria Concetta Martorana e Damiano Mazzarese, primario di Rianimazione.

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L’inchiesta ebbe inizio nel 2012 quando la direzione generale del Policlinico sito a Palermo censì i dati relativi a 21 interventi chirurgici effettuati dal primario Tutino. Gli interventi suddetti sarebbero stati materialmente eseguiti dal primario nell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta fra il 21 aprile 2005 e il 24 agosto 2011 come è possibile dedurre dalle ricevute fiscali rilasciate.

In quel periodo il medico risultava essere in servizio presso altri ospedali (il Galeazzi di Milano e il San Raffaele di Milano) e quindi non avrebbe avuto titolo ad effettuare gli interventi in questione all’interno dell’ospedale nisseno. Tutino divenne primario presso l’ospedale di Caltanissetta solo dal 4 ottobre 2012  e in seguito venne trasferito al Policlinico palermitano.

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