Reddito d’inserimento: cos’è? COMMENTA  

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Euro coins and notes.

Un assegno da 450 euro (più eventuale rimborso spese) per contrastare la crescente povertà e per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro delle fasce più svantaggiate della popolazione. Dopo lunghe tribolazioni, l’esperimento può finalmente avere inizio con lo sblocco dei 7,7 milioni di euro stanziati dal governo per la nuova misura. La regione Basilicata ha pubblicato i bandi per usufruire del reddito d’inserimento. Non si tratta di un semplice assegno di povertà, poiché la retribuzione verrà corrisposta come compenso per delle prestazioni lavorative in settori di pubblica utilità e di politica attiva.


La misura si rivolge a due categorie di disoccupati:

  • la categoria “A” comprende tutti quei disoccupati che hanno perso il beneficio agli ammortizzatori sociali in seguito al decreto Poletti.

    I requisiti necessari per questa fascia di lavoratori prevede: il raggiungimento della maggiore età, la residenza in Basilicata e un ISEE attestato sotto la soglia limite dei 15mila euro e 500.

  • Rientrano invece nella categoria “B” tutti quei lavoratori che oltre ai 18 anni già compiuti e la residenza in Basilicata abbiano uno stato di disoccupazione (o inoccupazione) di almeno 24 mesi.

    Oppure, in alternativa, coloro che oltre ad essere disoccuppati (o inoccupati) da 12 mesi abbiano almeno uno dei seguenti requisiti: non siano in possesso di un diploma di scuola superiore, abbiano superato i cinquant’anni e appartengano ad un nucleo familiare monoreddito.

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    In ogni caso il loro ISEE non deve superare i 9000 euro.

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