Referendum costituzionale 4 dicembre, Renzi: ci giochiamo molto

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Referendum costituzionale 4 dicembre, Renzi: ci giochiamo molto

La data del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre si avvicina, Renzi è chiaro: “ci giochiamo molto a tutti i livelli”.

“Ci giochiamo molto, a tutti i livelli”. Renzi sottolinea l’importanza del voto del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è tornato a parlare del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Lo ha fatto tenendo un discorso agli studenti dell’Università Cattolica, ai quali ha evidenziato come la situazione politica sia delicata e come il vicino voto rivesta un’importanza fondamentale.

Con il referendum ormai alle porte, Renzi ha deciso di parlare con schiettezza, senza minimizzare la situazione, sottolineando anzi il fatto che il voto sulle riforme costituzionali sarà cruciale.

“Io”, ha detto il premier, “vivo questi venti giorni con grande energia ma anche con un grande sorriso, perché è un’occasione che non ricapita. Renzi ci ha tenuto a sottolineare l’importanza del referendum come chance per cambiare l’organizzazione politica del nostro paese.

“Ci giochiamo molto”, ha poi ammesso, “a tutti i livelli”.

Le ragioni del sì e quelle del no. Niente appello al voto, l’importante è che la scelta sia consapevole

Renzi ha poi evidenziato quale sia il suo atteggiamento nei confronti della sfida rappresentata dal voto del 4 dicembre: “io ho già detto che non sto a vivacchiare”. La campagna per il referendum è un’occasione per parlare “di che tipo di futuro si ha in testa”, e proprio per questo è “importante che ci sia un dibattito vero, non sulle bugie”.

Infine, rivolgendosi ai presenti, il presidente del Consiglio ha preferito glissare su un vero e proprio appello al voto, auspicando solo che, per quale che sia la scelta, si tratti di una scelta consapevole. “Vi auguro”, ha detto Renzi, di divertirvi e discutere bene, che il vostro voto sia consapevole. La politica è una cosa meravigliosa, alla faccia dei politici”.

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