Roma-Berlino: nasce il nuovo asse anti-sbarchi con la Libia

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Roma-Berlino: nasce il nuovo asse anti-sbarchi con la Libia

Colloquio telefonico importante ieri per il premier italiano Matteo Renzi che di prima mattina si è sentito con il premier libico Al Serraj per fare il punto della situazione a proposito del rischio di nuovi sbarchi di immigrati nelle coste italiane. Il leader libico ha espresso tutte le proprie preoccupazione indicando a Renzi quali sono le priorità da sostenere in vista del vertice che Renzi avrebbe tenuto da li a poco con Obama e la Merkel, proprio mirato a delineare le nuove politiche sulla gestione dell’immigrazione.

I rischi per il futuro politico della Libia sono reali, soprattutto alla luce del sostegno da parte di Francia ed Egitto all’auto proclamatosi parlamento di Tobruk del generale Haftar, che la prossima settimana dovrà decidere sul sostegno al governo di Serraj, mentre il rischio di attentati da parte dell’isis nei confronti degli impianti petrolchimici libici è sempre più concreto.

Secondo Serraj, la stabilizzazione sarà possibile solo se si potranno mettere nero su bianco le richieste che la Libia intende fare alla comunità internazionale. Tra queste anche la richiesta di una nuova intesa italo-libica come quella firmata anni da Berlusconi e Gheddafi, che permetta alle navi che pattugliano il Mediterraneo, la riconsegna dei profughi sbarcati dalle coste libiche agli stessi libici. La Merkel, intanto ha cambiato il proprio atteggiamento nei confronti del governo Serraj manifestano appoggio e sostegno, nella speranza che gli sbarchi degli immigrati possano essere controllati.

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