Sgominata la banda di kosovari che svaligiò la villa di Allegra Agnelli

Cronaca

Sgominata la banda di kosovari che svaligiò la villa di Allegra Agnelli

Arrestati i tre uomini che componevano la banda di kosovari che ha rapinato 9 ville lussuose poste in prossimità dei campi da golf.

La casa di Allegra Agnelli, la mamma di Andrea (presidente della Juventus) è stata ‘visitata’ ad aprile da una banda di kosovari, che già da tempo tiene sotto scacco le ville dei vip. Sono già nove le abitazioni svaligiate dalla banda di criminali, tutte poste in prossimità di campi da golf. Una particolarità che ha spinto gli inquirenti a definire i rapinatori ‘la banda delle buche‘.

Adesso però la loro ‘carriera’ di rapinatori delle ville eccellenti ha subito una battuta d’arresto definitiva. I tre kosovari sono stati intercettati dai carabinieri di Torino e sono stati tratti in arresto. Si tratta di tre uomini di mezza età (un 41enne, un 48enne e un 50enne) acciuffati dopo l’inchiesta condotta dalla procura di Ivrea dopo la rapina alla villa di Allegra Agnelli avvenuta nel periodo di Pasqua.

A coordinare l’inchiesta che ha sgominato la banda di kosovari è stato il pm torinese Alessandro Gallo. I tre rapinatori sono stati braccati in Lombardia proprio mentre si stavano accingendo a fare rientro nel loro paese d’origine dopo le notti brave a suon di colpi milionari. La banda aveva già fatto le valigie, ma secondo le intercettazioni avevano già pronti dei colpi in canna da mettere a segno in Svizzera.

Dalla villa di Allegra Agnelli, vennero asportati beni di rilevante valore come gioielli, monete di pregio per un valore globale di oltre 2 milioni di euro. Una parte dei beni asportati è stata rinvenuta all’interno della vettura di uno dei tre, fermato dalle forze dell’ordine nei pressi Desenzano del Garda nel mese di aprile. Venne ritrovato anche un orologio il cui valore ammonta a circa 200 mila euro.

Si stima che la banda dei kosovari abbia messo a segno ben 9 colpi di rilevante valore nel periodo che intercorre tra ottobre 2015 e aprile 2016. Due colpi sono stati messi a segno a Buttigliera Alta in provincia di Torino, mentre altri colpi furono portati a compimento ad Appiano Gentile (CO). Gli inquirenti sospettano che la banda si sia avvalsa della cooperazione di alcuni basisti che si anniderebbero tra i frequentatori dei golf club.

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