Torino: deceduta Erika, ipotesi reato diventa omicidio colposo

Cronaca

Torino: deceduta Erika, ipotesi reato diventa omicidio colposo

omicidio colposo

La morte di Erika Pioletti in seguito alla tragedia avvenuta il 3 Giugno a Torino, in occasione della finale di Champions League, ha cambiato il capo d'accusa in omicidio colposo.

E’ di omicidio colposo l’ipotesi di reato imputata in seguito alla morte di Erika Pioletti avvenuta ieri sera all’Ospedale Giovanni bosco di Torino. Il fascicolo è a carico di ignoti.

Il caos in Piazza San Carlo: la tragedia del 3 Giugno

Erika Pioletti è morta alle 21:56 di ieri sera: la notizia è stata annunciata dall’Ospedale Giovanni Bosco, dove la donna era stata ricoverata in seguito ai traumi subiti nella serata di Sabato 3 Giugno. In Piazza San Carlo a Torino veniva trasmessa la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, ma quello che doveva essere un momento di svago e condivisione si è trasformato in tragedia.

In pochi secondi si è scatenato il caos, un fuggi fuggi generale causato da un falso allarme bomba. Erika era presente con il suo fidanzato Fabio Ferraris, non era tifosa ma lo aveva accompagnato a vedere la partita, in mezzo ad altri 30 mila tifosi.

La donna è stata schiacciata e sbattuta violentemente contro un muro dalla folla in preda al panico e che cercava di scappare.

L’incidente le ha provocato significativi danni alla cassa toracica. 1527 i feriti in totale il bilancio, ma Erika Pioletti era una dei più gravi, giunta all’Ospedale Giovanni Bosco in arresto cardiaco. Il quadro clinico della giovane si era poi aggravato a causa di un forte trauma cranico.

La drammatica situazione in Piazza San Carlo è stata ulteriormente aggravata dalla presenza di molte bottiglie di vetro a terra in Piazza San Carlo. Nei giorni precedenti l’accaduto, era stato vietato ai partecipanti all’evento di bottiglie di vetro ed altri oggetti potenzialmente pericolosi, ma non era stata presa in considerazione la presenza di rivenditori abusivi. Contestazioni e polemiche sono giunte riguardo l’organizzazione della serata, in quanto non erano state prese adeguate misure di sicurezza in caso di eventuali allarmi.

Ormai erano poche le speranze della famiglia di Erika, le cui condizioni si erano già aggravate nella giornata di ieri. Il fidanzato era rimasto illeso al momento dell’accaduto, ma ora dovrà affrontare la dolorosa morte della compagna.

Il sindaco di Torino Chiara Appendino ha espresso tutta la sua vicinanza alla famiglia della vittima: “in un momento di così profondo dolore, ogni parola sarebbe superflua”, “posso solo esprimere le più sincere condoglianze mie e di tutta la Città a famigliari e amici di Erika. Per il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino».

I genitori della 38enne di Domodossola hanno espresso la loro volontà – che era anche quella di Erika Pioletti – di donare gli organi della figlia, ma la richiesta rimane in sospeso in quanto la salma dovrà rimanere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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