USA e GB, no a tablet e laptop in aereo: pericolo ordigni nelle batterie

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USA e GB, no a tablet e laptop in aereo: pericolo ordigni nelle batterie

tablet in aereo

Negli USA e in Gran Bretagna è scattato il divieto di portare tablet e laptop in aereo. Potrebbero esserci ordigni esplosivi nascosti nelle batterie.

Per tutti i voli provenienti da dieci aeroporti di otto Paesi musulmani e diretti verso gli Stati Uniti d’America è scattato il divieto di trasportare laptop e tablet all’interno della cabina. La decisione sarebbe legata a informazioni acquisite di recente dall’intelligence americana in relazione al fatto che i terroristi islamici avrebbero perfezionato tecniche specifiche per nascondere ordigni esplosivi all’interno delle batterie dei dispositivi elettronici. A dare la notizia è stata la CNN, secondo la quale i dati di cui sono in possesso i servizi segreti Usa dicono che “i gruppi terroristici continuano ad avere nel mirino l’aviazione commerciale”.

Il divieto negli USA e in Gran Bretagna, il Canada sta valutando

La Gran Bretagna ha deciso di allinearsi alla decisione degli Stati Uniti e il Canada starebbe valutando l’ipotesi di fare altrettanto. Il bando relativo a laptop e tablet sarebbe già scattato per tutti i voli per il Regno Unito e provenienti da Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Libano, Tunisia e Turchia. Negli Usa, invece, il divieto è scattato per alcuni Paesi (in tutto dieci) dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. Il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha evidenziato che si tratta di una misura “necessaria e proporzionata alle minacce”, definendo il bando “un passo appropriato date le informazioni di intelligence”. Per quanto riguarda invece il Canada, il ministro dei Trasporti Marc Garneau ha dichiarato che il governo sta “valutando le informazioni in possesso”: “non ci sono ancora tempi precisi”, ha poi aggiunto, “ma stiamo lavorando speditamente”.

Le compagnie aeree interessate sarebbero in tutto quattordici, secondo la Cnn: British Airways, EasyJet, Jet2.com, Monarch, Thomas Cook, Thomson, Turkish Airlines, Pegasus Airways, Atlas-Global Airlines, Middle East Airlines, Egyptair, Royal Jordanian, Tunis Air e Saudia. Al momento si nota un disallineamento fra le misure statunitensi e quelle britanniche. Gli aeroporti di Abu Dhabi, Dubai, Doha, Kuwait City e Casablanca, ad esempio, sono interessati dal bando USA ma non da quello entrato in vigore nel Regno Unito.

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