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Auto incendiata davanti il commissariato: aperta indagine

Genova

Auto incendiata davanti il commissariato: aperta indagine

AUTO INCENDIATA

Un auto in fiamme è stato il motivo del panico scoppiato ieri a Genova presso la stazione Principe. C'è stato un blocco della circolazione per evitare possibili feriti per un potenziale attacco terroristico. E' stato individuato l'uomo che ha dato fiamme all'auto, una Mercedes, e denunciato dalla polizia.

E’ successo ieri, un’auto in fiamme a pochi passi dal commissariato di polizia già in passato preso di mira da tentativi insurrezionali anarchici: al momento in cui l’auto era preda delle fiamme, è stato individuato un uomo che armeggiava in maniera sospetta anche perché tenta di staccare la targa e fugge repentinamente un minuto dopo. Il tutto è stato inizialmente segnalato da un lavoratore dell’Amt che ha permesso alla polizia di ricostruire la dinamica dei fatti.

Tutto questo non è stato passato inosservato sia dagli agenti di polizia sia dalla gente del luogo che si è spaventata non poco pensando a un possibile attentato. Difatti, via Balbi è proprio vicina alla stazione Principe, luogo molto frequentato e passibile di minaccia di attentati.

Così, la zona in questione, è stata chiusa al passaggio degli automezzi per più di un’ora. Un allarme del tutto giustificabile di questi tempi con la cronaca degli ultimi attacchi terroristici avvenuti nelle grandi città come Londra.

I poliziotti hanno il nome del proprietario della auto risalente a un uomo quarantenne genovese già noto alle forze dell’ordine ma, riuscito a fuggire, e per ora non rintracciabile.

La cosa atipica è che l’uomo abbia tentato di spegnere il rogo. Rogo, che pare essere di natura dolosa. In tal senso stanno indagando gli agenti dell’ufficio prevenzione generale della questura in collaborazione con i colleghi del commissariato Prè i quali stanno cercando il fuggitivo da ieri.

Le telecamere poste nel luogo dell’accaduto hanno filmato tutto ma le indagini vogliono essere certe che sia lo stesso uomo nonché proprietario dell’auto e non una terza persona che, per una qualche motivazione ha messo mano.

Accertamenti specifici sono in corso in queste ultime ore. I poliziotti stanno attendendo la relazione della squadra giudiziaria dei vigili del fuoco che dovranno stabilire se l’incendio sia stato accidentale – provocato da un corto circuito -, o possibilmente doloso.

Stando alle ultime notizie è stato denunciato l’uomo reo dell’incendio dell’auto, una Mercedes e che sia un 42enne genovese con precedenti penali, esattamente il proprietario dell’auto.

La denuncia è per il reato di cose sottoposte a sequestro e per violazione colposa di doveri inerenti alla custodia delle stesse. Dunque, per ora si esclude categoricamente la logica di un attentato terroristico o di minacce di natura anarchica. E’ probabile che l’uomo ricercato possa aver voluto distruggere l’auto oppure attirare l’attenzione della polizia come forma di rivalsa o provocazione. Le indagini proseguono.

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