×

A Shanghai esplode la rabbia dei cittadini contro il nuovo lockdown: “Mancano cibo e acqua”

Chiusi in casa senza sapere fino a quando e impossibilitati a fare tutto: a Shanghai esplode la rabbia dei cittadini contro il nuovo lockdown.

Shangai è di nuovo in lockdown

A Shanghai esplode la rabbia dei cittadini contro il nuovo lockdown deciso dal governo di Pechino dopo che una impennata dei contagi e la scoperta di una nuova sottovariante Omicron avevano riesumato gli spettri di Wuhan. Secondo le informazioni che trapelano ed il racconto dei media in città ci sarebbero interi quartieri blindati e molti residenti lamentano di essere addirittura rimasti senza cibo ed acqua.

La megalopoli da oltre 25 milioni di abitanti è di fatto epicentro della nuova ondata di casi Covid in Cina, tuttavia questa nuova ondata sembra aver generato più insoddisfazione sulle misure adottate per contenerla che timore.

Nuovo lockdown duro a Shanghai

La rabbia dei cittadini sta montando ormai da due giorni, perché secondo il “metodo di Pechino” sono confinati nelle loro case a tempo indefinito. E molti di loro sono quei commercianti a cui il nuovo lockdown ha di fatto stroncato ogni velleità di ripresa economica dopi due anni terribili.

Ci sono anche lamentele ancor più mirate, come quelle dei centri di quarantena che ormai, con il tracciamento meticoloso messo in atto da Pechino, sono affollati e antigienici.

Reperire cibo e farsi visitare è sempre più difficile

Oppure quelle legate ad una sempre più diffusa difficoltà nel reperire cibo o per recarsi ad appuntamenti di carattere medico urgente. Una delle decisioni che hanno fatto “traboccare il vaso” della pazienza dei cinesi è stata comunque quella di separare i bambini positivi al coronavirus dai loro genitori.

Tanto avversata da spingere il governo a tornare sui suoi passi, cosa non frequentissima con Pechino, e a permettere ai papà ed alle mamme di di affiancare i bambini positivi nell’isolamento, previa firma di un documento di auto responsabilità e di accettazione di rigide regole.

Contents.media
Ultima ora