Abdul El-Sayed è un nome che sta facendo parlare di sé nella politica statunitense. Medico, epidemiologo e funzionario pubblico, El-Sayed è noto per le sue posizioni progressiste e per il suo impegno in favore di una riforma sanitaria universale. La sua candidatura al Senato del Michigan contro Haley Stevens, sostenuta dall’American Israel Public Affairs Committee (Aipac), rappresenta una sfida significativa per gli interessi pro Israele.
El-Sayed, musulmano praticante, ha più volte criticato la politica estera degli Stati Uniti verso Israele, definendo la guerra contro Gaza un genocidio e l’attuale governo israeliano malvagio tanto quanto Hamas. Le sue posizioni gli hanno valso accuse di legami con i Fratelli Musulmani, accuse che lui respinge come calunniose.
Un curriculum impressionante
Nato a Rochester Hills, nel Michigan, da genitori egiziani immigrati, El-Sayed ha un curriculum impressionante. Attualmente dirige il Dipartimento di Salute, Servizi Umani e per i Veterani della Contea di Wayne, servendo 1,8 milioni di residenti. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici e libri, tra cui Healing Politics e Medicare for All: A Citizen’s Guide. È visiting scholar alla Harvard T.H.
Chan School of Public Health e ricercatore alla Wayne State University e all’American University.
Prima di entrare in politica, El-Sayed ha lavorato come direttore sanitario di Detroit, ricostruendo il Dipartimento della Salute dopo la bancarotta della città. È stato professore associato di Epidemiologia alla Columbia University e ha conseguito un dottorato in Sanità Pubblica all’Università di Oxford come Rhodes Scholar.
La campagna elettorale e le polemiche
Nel 2018, El-Sayed si candidò a governatore del Michigan con un programma progressista, ottenendo oltre 340mila voti alle primarie democratiche. La sua campagna è stata sostenuta da figure di spicco come Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez. Durante la campagna elettorale per il Senato, El-Sayed ha definito Haley Stevens una candidata priva di una vera identità politica, contribuendo ad alzare il livello dello scontro interno al Partito democratico.
Non sono mancate le polemiche. El-Sayed è stato accusato di antisemitismo per la sua collaborazione con lo streamer Hasan Piker, noto per le sue critiche al governo israeliano. Tuttavia, El-Sayed ha difeso la collaborazione sostenendo che i Democratici non possono ignorare il pubblico raggiunto da questi nuovi comunicatori digitali.
Le posizioni politiche
El-Sayed è uno degli esponenti più riconoscibili della sinistra democratica. Sostiene un sistema sanitario universale, l’abolizione dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), una profonda revisione delle politiche migratorie e la fine degli aiuti militari americani a Israele. È anche un critico esplicito dell’Aipac, organizzazione considerata tra le più influenti nella politica estera statunitense.
La sua capacità di comunicazione e il suo impegno in favore di un programma fortemente progressista lo hanno reso un candidato popolare tra gli elettori giovani e tra chi ha contestato la linea dell’amministrazione Biden sulla guerra a Gaza. La vittoria nelle primarie del Michigan rappresenta il punto più alto della sua carriera politica e lo proietta sulla scena nazionale come uno dei leader della nuova generazione progressista.
