> > Accordo Usa-Iran: come i mercati europei e asiatici stanno reagendo

Accordo Usa-Iran: come i mercati europei e asiatici stanno reagendo

Accordo Usa-Iran: come i mercati europei e asiatici stanno reagendo

L'accordo tra Stati Uniti e Iran ha scatenato un'ondata di ottimismo nei mercati finanziari. Scopri come le borse europee e asiatiche stanno reagendo e quali settori stanno beneficiando maggiormente.

L’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran ha scatenato un’ondata di ottimismo nei mercati finanziari di tutto il mondo. Le borse europee e asiatiche hanno registrato rialzi significativi, riflettendo la speranza di una riduzione delle tensioni geopolitiche. Questo sviluppo arriva in un momento cruciale, mentre i mercati cercano di navigare tra le incertezze globali e le decisioni delle banche centrali.

L’accordo, annunciato dal primo ministro pakistano Shahbaz Sharif, è stato accolto con entusiasmo dagli investitori, nonostante le sfide che ancora permangono. La firma ufficiale è prevista per venerdì a Ginevra, ma si tratta di un memorandum di intesa che aprirà la strada a negoziati più approfonditi nei prossimi 60 giorni. Nonostante le incertezze, i mercati sembrano ottimisti riguardo alla possibilità di una risoluzione pacifica del conflitto.

Le reazioni dei mercati europei e asiatici

Le borse asiatiche hanno aperto in forte rialzo, con Tokyo che ha chiuso la sessione con un aumento del 4.99%. Anche le borse europee hanno seguito la stessa tendenza, con Frankfurt che ha registrato un aumento dell’1.7%Parigi dell’1.6%Amsterdam dello 0.7% e Madrid del 2.3%.

A Milano, il FTSE MIB ha raggiunto un nuovo massimo storico, superando i 52.000 punti con un aumento dell’1.3%.

L’accordo ha avuto un impatto significativo anche sui prezzi del petrolio, con il WTI che è sceso del 5.1%raggiungendo $80.50 al barile, e il Brent che ha registrato un calo del 4.5%a $83.40. Il presidente Donald Trump ha assicurato che lo Stretto di Hormuz sarà riaperto, invitando le compagnie petrolifere a ‘riaccendere i motori’.

Le performance dei settori chiave

Il settore bancario ha registrato performance positive, con Unicredit che ha guadagnato oltre il 2%nonostante la disputa in corso con Commerzbankche ha registrato un aumento dell’1.6%. Anche Banco BPM ha guadagnato l’1.9%in attesa della riunione del consiglio di amministrazione prevista per domani.

Il settore automobilistico ha beneficiato dell’easing delle tensioni internazionali, con Volkswagen che ha registrato un aumento del 3% e Stellantis che ha guadagnato il 5.8%. Anche Ferrari ha visto un aumento del 4.3%grazie all’entusiasmo per la vittoria di Lewis Hamilton nel Gran Premio di Catalogna. Tuttavia, il settore energetico ha registrato un calo, con Eni che ha perso oltre il 4% a causa del calo dei prezzi del petrolio.

Le prossime mosse delle banche centrali

Gli investitori stanno ora guardando con attenzione alle prossime mosse delle banche centrali. Domani inizierà la riunione di due giorni del FOMCil comitato di politica monetaria della Federal Reserve. Nello stesso giorno, anche la Banca del Giappone terrà la sua riunione, con previsioni di un aumento dei tassi di 25 basis points. Giovedì sarà il turno della Banca d’Inghilterradalla quale non ci si aspetta cambiamenti significativi nella politica monetaria.

I rendimenti dei titoli di stato europei sono in calo, con il Bund tedesco che si attesta intorno al 2.9% e il BTP italiano al 2.66%. Anche il rendimento del titolo di stato americano a 10 anni è sceso al 4.43%. Questi sviluppi riflettono la fiducia degli investitori nella stabilità economica globale, nonostante le incertezze geopolitiche.

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