Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un’intesa su un memorandum d’intesa che istituisce un canale di comunicazione per lo Stretto di Hormuzal termine di colloqui mediati da Pakistan e Qatarla firma ufficiale è attesa a Ginevra venerdì. L’annuncio è arrivato mentre i mercati globali hanno reagito con forti rialzi e il greggio ha registrato un netto calo.
Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026.
L’intesa è rilevante perché mira a prevenire incidenti su una delle rotte marittime più strategiche al mondo e perché include una road map di 60 giorni verso un accordo più ampio. Il riflesso immediato si è visto su borse, energia e rendimenti, segnalando attese di minori rischi geopolitici e di maggiore stabilità per i flussi commerciali globali.
Canale su Hormuz e road map di 60 giorni
Il memorandum prevede la creazione di un canale di comunicazione diretto tra Washington e Teheran per evitare incidenti e garantire la sicurezza del transito nello Stretto di Hormuz. Le parti hanno concordato una tabella di marcia di 60 giorni per definire aspetti tecnici e politici, con l’obiettivo di consolidare la stabilità regionale e sostenere l’economia globale.
I mediatori Pakistan e Qatar hanno facilitato un’interlocuzione descritta come costruttiva, aprendo la strada alla firma formale a Ginevra.
L’annuncio dell’intesa è stato confermato dal primo ministro pakistano Shahbaz Sharifche ha anticipato la tempistica della firma. Sul piano operativo, la proposta include strumenti per deconfliggere gli episodi navali e procedurizzare le comunicazioni di sicurezza. In parallelo, è emersa l’indicazione politica alla riapertura ordinata delle rotte commerciali; “lo Stretto di Hormuz sarà riaperto”, ha affermato il presidente Donald Trumpinvitando le compagnie petrolifere a “riaccendere i motori”.
Reazioni europee, dossier nucleare e Libano
ItaliaFranciaGermania e Regno Unito hanno accolto con favore l’intesa, definendola un’opportunità per la stabilità regionale. In una dichiarazione congiunta i quattro governi hanno ribadito l’importanza della libertà di navigazione e si sono detti pronti a sostenere la riapertura incondizionata della rotta, anche con una missione difensiva indipendente e operazioni di sminamento per rassicurare il traffico commerciale.
La dichiarazione ha affrontato anche il tema del programma nucleare iranianoriaffermando che l’Iran non deve acquisire un’arma nucleare e indicando la disponibilità a cooperare con Stati UnitiIran e AIEA. Sul fronte regionale, i quattro governi hanno espresso sostegno a stabilità, sovranità e integrità territoriale del Libanocollegando il progresso diplomatico a un cessate il fuoco efficace.
Effetti sui mercati: rally azionario e calo del petrolio
Le borse asiatiche hanno chiuso in forte rialzo, con Tokyo a +4,99%. In Europa, Frankfurt ha guadagnato +1,7%Parigi +1,6%Amsterdam +0,7% e Madrid +2,3%. A Milano il FTSE MIB ha toccato un nuovo massimo storico oltre 52.000 punti con un incremento dell’1,3%. Sul fronte delle materie prime, il WTI è sceso del 5,1% a 80,50 $/barile e il Brent del 4,5% a 83,40 $rispecchiando aspettative di minore rischio di offerta.
Tra i settori, il banking ha performato bene con Unicredit oltre +2%Commerzbank +1,6% e Banco BPM +1,9%. Nell’auto, Volkswagen ha segnato +3%Stellantis +5,8% e Ferrari +4,3%. L’energetico ha corretto con Eni in calo oltre il 4%. Sui governativi, il Bund è intorno al 2,9%il BTP al 2,66% e il Treasury decennale USA al 4,43%in quadro coerente con una minore avversione al rischio.
Le riunioni di Fed, BoJ e BoE in calendario
Gli operatori guardano ora alle banche centrali. Da domani si apre la riunione di due giorni del FOMC della Federal Reservechiamata a valutare il bilancio tra inflazione e crescita in un contesto geopolitico in apparente distensione. Nello stesso giorno si riunisce la Banca del Giapponecon aspettative di un aumento di 25 basis pointsmentre giovedì è in agenda la Banca d’Inghilterraper la quale non si attendono cambi di rilievo nella stance di politica monetaria.
L’intreccio tra diplomazia su Hormuz e politica monetaria definirà il sentiment nelle prossime settimane. I mercati monitorano la formalizzazione della firma a Ginevra e l’avanzamento della road map di 60 giorni, con particolare attenzione agli sviluppi sul canale di comunicazione operativo e ai segnali di riapertura piena e sicura delle rotte energetiche.
