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In una mossa significativa per il panorama aeroportuale russo, l’aeroporto Sheremetyevo di Mosca ha recentemente conquistato il diritto di acquisto del rivale Domodedovo. Questa acquisizione è avvenuta dopo che il governo russo ha deciso di ridurre drasticamente il prezzo di vendita, rendendo l’affare più accessibile.
Il prezzo finale per Domodedovo, il quarto aeroporto più trafficato della Russia, è stato fissato a 66,1 miliardi di rubli (circa 880,2 milioni di dollari), una cifra notevolmente inferiore rispetto ai 132 miliardi di rubli richiesti inizialmente.
Questa decisione è stata presa dopo il fallimento della prima asta, che non ha attratto alcun offerente.
Dettagli dell’asta e dei partecipanti
La vittoria di Sheremetyevo è stata assicurata attraverso la sua sussidiaria, Perspektiva, che ha partecipato insieme a un’altra società collegata all’aeroporto Vnukovo. Durante l’asta, che ha seguito un formato olandese, i partecipanti hanno visto il prezzo scendere fino a quando uno di loro non ha accettato di procedere con l’acquisto.
Contesto e protagonisti
Sheremetyevo è controllata da un consorzio legato ad Arkady Rotenberg, un noto alleato del presidente Vladimir Putin. La sua azienda possiede una quota significativa della holding che gestisce l’aeroporto, rendendo questo acquisto non solo un affare commerciale, ma anche un’importante mossa politica.
Il primo tentativo di vendita di Domodedovo era stato considerato nullo, poiché l’unico offerente era un imprenditore, il quale ha successivamente definito la sua offerta un semplice “scherzo”. La nuova valutazione ha aperto la strada a una competizione più seria tra i potenziali acquirenti.
Le implicazioni della nazionalizzazione
La nazionalizzazione di Domodedovo è stata decisa da un tribunale nel mese di giugno, a seguito della constatazione che i suoi due proprietari, Dmitry Kamenshchik e Valery Kogan, erano residenti all’estero e non potevano gestire l’aeroporto. Kamenshchik, che ha vissuto tra Turchia e Emirati Arabi Uniti, ha contestato la nazionalizzazione presso la Corte Suprema russa, poco dopo il fallimento della prima asta.
Le sfide economiche di Domodedovo
Secondo le dichiarazioni di Andrei Ivanov, ex ministro e attuale gestore dell’aeroporto nazionalizzato, Domodedovo ha accumulato debiti significativi, stimati oltre 75 miliardi di rubli, a causa della diminuzione del traffico passeggeri e delle entrate. Questa situazione ha reso l’aeroporto meno appetibile agli investitori, che inizialmente erano molto interessati all’acquisto.
Nonostante le difficoltà, l’acquisizione di Domodedovo da parte di Sheremetyevo è stata formalmente annunciata e si prevede che il processo di trasferimento di proprietà sarà completato entro 30 giorni dalla firma dell’accordo, che dovrà avvenire entro cinque giorni dalla conclusione dell’asta.