> > Addio a Tinto Brass, è morto il maestro del cinema erotico italiano

Addio a Tinto Brass, è morto il maestro del cinema erotico italiano

Addio a Tinto Brass, è morto il maestro del cinema erotico italiano

Lutto nel cinema italiano: è morto Tinto Brass.

 

Il cinema italiano perde uno dei suoi autori più discussi e riconoscibili. Tinto Brass è morto a Roma, stamattina intorno alle 10:30. Aveva 93 anni. A dare la notizia all’ANSA sono stati la moglie Caterina Varzi e i figli Bonifacio e Beatrice.

I funerali

Per il momento la famiglia ha fatto sapere che la cerimonia funebre si svolgerà in forma strettamente privata.

Non sono state diffuse le cause del decesso.

Chi era Tinto Brass

Nato a Milano il 26 marzo 1933, Giovanni Brass è sempre stato noto con il soprannome di Tinto, abbreviazione di “Tintoretto”, che gli aveva dato il nonno, il pittore Italico Brass. Il rapporto con l’immagine e con la bellezza è stato il filo conduttore di tutta la sua carriera.

Dopo gli esordi negli anni Sessanta, con film sperimentali e d’avanguardia come Chi lavora è perduto e Col cuore in gola, Brass si è imposto con titoli che hanno fatto discutere come Salon Kitty e Caligola. Poi è arrivata la stagione che lo ha reso celebre al grande pubblico, quella del cinema erotico, con film come La chiave, Paprika, Così fan tutte, L’uomo che guarda, Monella e Trasgredire.

Per decenni è stato considerato il “maestro” del filone erotico italiano, tra applausi, censure e polemiche, sempre rivendicando uno sguardo libero e provocatorio sul desiderio.

Un ritorno al Lido nel 2026

La sua opera era tornata sotto i riflettori anche quest’anno. Alla Mostra del Cinema di Venezia è stata riproposta in versione restaurata Col cuore in gola, il film del 1967 scelto come proiezione di preapertura, un riconoscimento al lavoro del giovane Brass sperimentatore.

La salute e gli ultimi anni

Da anni il regista conviveva con problemi di salute. Nel 2010 era stato colpito da un’emorragia cerebrale che lo aveva allontanato dalla vita pubblica, e nel 2019 era stato ricoverato d’urgenza in ospedale a Roma. Era rimasto sempre accanto alla moglie Caterina Varzi, sceneggiatrice e collaboratrice di lunga data.

 

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app