> > "Mai detto, prendo le distanze". Caso Garlasco, Panicucci sbotta in diretta

"Mai detto, prendo le distanze". Caso Garlasco, Panicucci sbotta in diretta

"Mai detto, prendo le distanze". Caso Garlasco, Panicucci sbotta in diretta

Delitto di Garlasco, riflettori sul diario di Andrea Sempio: spunta il cognome Ferri e la conduttrice chiarisce la posizione della trasmissione.

Il caso Garlasco torna al centro di Mattino Cinque con nuovi interrogativi sugli appunti attribuiti ad Andrea Sempio, nei quali compare il nome di Giovanni Ferri. In studio si accende il confronto sulle possibili interpretazioni del manoscritto e Federica Panicucci interviene per prendere le distanze dalle ipotesi sul presunto coinvolgimento di Sempio nella morte dell’uomo.

Garlasco, il nome di Giovanni Ferri negli appunti di Sempio: Panicucci chiede chiarezza

La puntata di Mattino Cinque di martedì 3 novembre 2026 è tornata a occuparsi del delitto di Garlasco, concentrandosi su alcuni appunti manoscritti attribuiti ad Andrea Sempio, nei quali comparirebbe il nome di Giovanni Ferri, l’uomo la cui morte, inizialmente archiviata come suicidio, è oggi al centro di una nuova indagine per omicidio volontario contro ignoti.

L’inviato Emanuele Canta ha spiegato che la pagina proverrebbe dai diari sequestrati il 14 maggio 2025 nell’abitazione che Sempio occupava all’epoca a Voghera.

Gli scritti, selezionati dai Carabinieri del Comando di Milano perché ritenuti interessanti per le indagini, sono stati trasmessi alla Procura di Pavia dall’avvocato Fabrizio Gallo, che ha chiesto di approfondirne il contenuto.

«Noi vorremmo chiedere di sentire Sempio, è lui l’unico a poter spiegare quello scritto», ha dichiarato il legale, sottolineando la necessità di chiarire perché quel cognome compaia negli appunti. Per verificare la lettura del manoscritto, la trasmissione ha interpellato Immacolata Vitulli, grafologa forense che lavora per il Tribunale di Milano. La sua valutazione è stata netta: «La parola è effettivamente Ferri». L’esperta ha inoltre individuato altri passaggi potenzialmente significativi, tra cui i riferimenti a «uomo misterioso» e alla vicenda Poggi, oltre a frasi come «Sapevano la versione Poggi» e «Sapevano quando si sarebbe chiusa».

La data del documento non sarebbe stata ancora individuata, circostanza che impedisce di stabilire con certezza quando sia stato scritto e se possa essere collegato a contenuti diffusi in precedenza attraverso un podcast dedicato alle morti sospette avvenute a Garlasco.

Mattino Cinque, scontro tra Panicucci e gli ospiti: «Prendiamo le distanze»

Il dibattito si è acceso quando in studio si è discusso di un possibile collegamento tra le diverse morti avvenute nel territorio di Garlasco. Il giornalista Stefano Zurlo avrebbe sostenuto di ritenere che Ferri sia stato ucciso, parlando anche di una serie di decessi da esaminare senza dare per scontata l’esistenza di una matrice comune. Massimo Lugli avrebbe invece invitato alla prudenza, osservando che ipotizzare un coinvolgimento di Sempio in ulteriori omicidi, oltre al delitto di Chiara Poggi, significherebbe spingersi verso una ricostruzione estrema.

Proprio su questo punto Federica Panicucci è intervenuta con fermezza, prendendo le distanze da qualsiasi interpretazione che attribuisse a Sempio la responsabilità della morte di Ferri: «Mai collocato che Sempio come assassino di Giovanni Ferri. Prendiamo le distanze, è una sua interpretazione». La conduttrice ha ribadito che l’attenzione della trasmissione riguarda soprattutto la presenza del cognome nel manoscritto e le domande ancora senza risposta.

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