> > "Sarebbe meglio non farlo", Gratteri critica la gip di Milano

"Sarebbe meglio non farlo", Gratteri critica la gip di Milano

"Sarebbe meglio non farlo", Gratteri critica la gip di Milano

Nicola Gratteri è stato ospite del programma condotto da Lili Gruber "Otto e Mezzo", dove ha parlato della decisione della gip di Milano di scarcerare Youssef Siher.

Nicola Gratteri è stato ospite del programma condotto da Lili Gruber “Otto e Mezzo“, dove ha parlato della decisione del gip di Milano di scarcerare Youssef Siher. Ecco che cosa ha detto.

Otto e Mezzo, Gratteri interviene sulla scelta del gip di Milano di scarcerare Siher

Il magistrato Nicola Gratteri è stato ospite su La 7 di “Otto e Mezzo“, programma condotto da Lilli Gruber, dove ha parlato della decisione della gip di Milano di scarcerare il 30enne italiano di seconda generazione di origine marocchina Youssef Siher, accusato di essere a capo della pagina “Movimento 17 ottobre“: “Sarebbe meglio se un magistrato si astenesse dal firmare appelli perché non solo dobbiamo essere, ma dobbiamo anche apparire distanti”.

Secondo Gratteri quindi un magistrato non dovrebbe esporsi pubblicamente perché rischia di dare l’impressione di non essere imparziale.

Otto e Mezzo, parla Gratteri: “Sarebbe meglio non farlo”

Come detto Nicola Gratteri è stato ospite di Lilli Gruber a “Otto e Mezzo“. Le sue parole: “L’Anm non chiede ai suoi associati di astenersi da questi appelli perché….

poi più che l’Anm sono anche le correnti. Chi aderisce alle correnti, che spesso discutono di queste cose…. io non sono esperto di correnti io perché non sono iscritto a nessuna corrente. Penso che molte volte addirittura all’interno delle correnti si discuta di questi temi. Posso avere le mie idee, però la gente che è davanti a me deve essere serena e tranquilla.

Non deve preoccupare se il giudice è di destra o di sinistra. Quindi meno cose si firmano, meno cose si scrivono su Facebook e Instagram meglio è. Nel momento in cui tu ti caratterizzi e diventi un’attivista, anche nelle manifestazioni, poi è ovvio che ti esponi a critiche e lì poi è difficile che tu riesci a spiegare e a giustificare. Quindi sarebbe meglio non farlo“.

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