Le parole di Francesca a Dritto e Rovescio accendono il confronto sulle violenze durante le manifestazioni contro il carovita a Milano. L’attivista difende gli episodi di vandalismo e rivendica la necessità di spaventare chi governa, ma Paolo Del Debbio la incalza sulle sue dichiarazioni.
“Violenza necessaria, è bene che abbiate paura”, choc per le parole dell’attivista
Le devastazioni avvenute nel centro di Milano durante le mobilitazioni contro il carovita del 17 e 18 ottobre diventano occasione di un acceso confronto televisivo. A Dritto e Rovescio, il programma di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, protagonista della discussione è Francesca, studentessa e attivista di sinistra, chiamata a esprimersi sugli episodi di vandalismo che hanno accompagnato le proteste.
La giovane sostiene una posizione che non lascia spazio a interpretazioni: secondo lei, anche il ricorso alla violenza può essere uno strumento di protesta. Alla domanda della giornalista sulla giustificazione degli atti compiuti, risponde infatti: «È necessaria e assolutamente giustificata, bene che abbiate paura». Sollecitata a chiarire se il suo giudizio comprenda anche la distruzione delle vetrine, conferma la propria posizione e sposta l’attenzione sulle difficoltà economiche di chi lavora.
Poi racconta la propria esperienza personale, spiegando di avere due lauree ma di lavorare come scaffalista in un supermercato: «Glielo dice una persona che si alza tutti i giorni alle 5 del mattino, che ha due lauree, però purtroppo, grazie anche a questo governo va a fare la scaffalista tutti i giorni, a spaccarmi la schiena al supermercato». Una testimonianza con cui cerca di riportare il dibattito sulle condizioni dei lavoratori e sulle ragioni del malcontento sociale.
“Forse qualche vetrina spaccata li farà svegliare”: l’attivista si scontra con Paolo Del Debbio
Il botta e risposta si concentra successivamente sul significato che Francesca attribuisce alle manifestazioni e, soprattutto, sul messaggio che vorrebbe trasmettere alla classe politica. Quando Del Debbio le domanda perché chi governa dovrebbe avere paura, l’attivista sostiene che l’obiettivo delle mobilitazioni sia proprio quello di esercitare pressione su chi detiene il potere. «È bene che abbiate paura, perché queste manifestazioni sono fatte per spaventare la classe che sta comandando in questo momento», dichiara.
«Forse qualche vetrina spaccata li farà risvegliare un po’, visto che sono 4 anni che state dormendo», afferma davanti al conduttore. Nel tentativo di spiegare il malessere che, a suo giudizio, alimenta la protesta, torna poi sulla propria quotidianità e sulle difficoltà di arrivare a fine mese: «Noi lavoriamo solo per mangiare e per pagarci la benzina».
Secondo Francesca, le richieste avanzate negli ultimi anni attraverso le forme tradizionali di confronto non avrebbero ottenuto i risultati sperati: «Abbiamo parlato fin troppo per quattro anni, non sta funzionando». Una spiegazione che non convince Del Debbio, il quale contesta il ricorso all’intimidazione come strumento di rivendicazione politica e chiude il confronto con una presa di posizione netta: «La battaglia politica non si fa con la paura, perché a quel punto si chiama in un altro modo».
“Questa violenza è necessaria e giustificata ed è bene che abbiate paura”
Francesca, attivista di sinistra, a #drittoerovescio https://t.co/CDjpHrZU86
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) October 29, 2026
