Nel vasto panorama dei prodotti da colazione, dai frollini tradizionali alle varianti integrali, l’offerta “senza zuccheri aggiunti” sta diventando sempre più visibile sugli scaffali. Ma la promessa di un alimento più salutare non coincide automaticamente con una qualità superiore.
Biscotti senza zucchero, la classifica Altroconsumo e i più acquistati
Per capire che cosa finisce davvero nel carrello, Altroconsumo ha passato al setaccio i principali biscotti senza zuccheri in vendita nei supermercati, cercando di capire quanto queste scelte incontrino davvero le aspettative dei consumatori, come riporta FQMagazine. Ne emerge una fotografia sfumata, dove ingredienti e valori nutrizionali continuano a pesare più delle etichette rassicuranti.
Il quadro disegnato dall’analisi è chiaro sin dalle prime posizioni: i prodotti che guidano la graduatoria si fermano comunque su una qualità intermedia, lontana da valutazioni eccellenti.
Cosa racconta la classifica Altroconsumo dei biscotti senza zucchero
In testa spiccano i Gullón Cuor di cereale integrale con fiocchi di avena senza zuccheri aggiunti, che raggiungono 52 punti grazie a una ricetta più essenziale della media, sostenuta dal maltitolo per la dolcezza e dalla farina integrale che garantisce più fibre.
Nonostante ciò, restano biscotti piuttosto energetici, con circa 430 kcal per 100 grammi e polioli al posto dello zucchero. A ruota arrivano i Balocco Zeropiù 7 cereali corn flakes, che mantengono 47 punti. Qui la struttura più complessa, basata su diversi cereali, offre una consistenza ricca, mentre anche in questo caso il maltitolo tiene bassi gli zuccheri. La componente calorica e la presenza di grassi, però, non scendono in modo significativo. Con lo stesso punteggio, gli Esselunga Equilibrio frollini ai 5 cereali puntano sul buon contenuto di fibre, tra i più elevati del test, grazie alle farine integrali e all’inulina, ma ripropongono uno schema nutrizionale simile agli altri prodotti della categoria. Appena un gradino sotto, i Céréal gusto cocco si rivolgono soprattutto a chi evita il glutine, anche se l’aroma caratterizzante deriva più dagli additivi che dal cocco vero e proprio. Anche qui la costante è la stessa: pochi zuccheri, polioli e un apporto calorico che rimane stabile, vicino alle 430 kcal per 100 grammi.
Altroconsumo, la classifica dei biscotti senza zucchero
Per comporre la classifica, l’associazione ha incrociato valori nutrizionali e lista ingredienti, con particolare attenzione alla di presenza di additivi e componenti industriali come aromi, sciroppi e amidi modificati. Un algoritmo riassume tutto in un punteggio su cento che, senza eccezioni, conferma una tendenza costante: anche quando lo zucchero sparisce, i biscotti restano prodotti da consumare con moderazione.