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Andrea Sempio convocato il 6 maggio: la difesa mette in dubbio il movente sessuale

Andrea Sempio convocato il 6 maggio: la difesa mette in dubbio il movente sessuale

Sempio convocato il 6 maggio: la difesa ribadisce che l'ossessione indicata dagli inquirenti non riguarda Chiara Poggi ma una barista

Il 38enne Andrea Sempio è stato convocato dalla Procura di Pavia e sarà ascoltato il 6 maggio 2026, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. La chiamata è arrivata prima della chiusura delle indagini, per consentire all’indagato di fornire la propria versione su quanto riportato nel capo d’imputazione notificato nei giorni precedenti, e per chiarire circostanze ritenute centrali dagli inquirenti.

L’avvocato Liborio Cataliotti, che assiste Sempio insieme alla collega Angela Taccia, ha confermato la convocazione e ha annunciato che il team difensivo stabilirà la linea da seguire prima dell’udienza.

Non è ancora stato reso noto se Sempio risponderà alle domande oppure opterà per il silenzio; la decisione sarà presa dopo una riunione del collegio difensivo prevista nella serata precedente all’udienza.

Nel frattempo la vicenda ha subito un’evoluzione formale: la posizione del 38enne è cambiata rispetto alla prima convocazione, e i nuovi atti modificano il quadro processuale. La vicenda continua a essere seguita con attenzione sia per la rilevanza mediatica sia per le implicazioni procedurali legate a una possibile istanza di revisione per terzi coinvolti in passato.

Come è cambiata l’imputazione

La nuova contestazione notificata a Andrea Sempio differisce dalla precedente: non è più ipotizzato il concorso con ignoti o con altra persona, ma viene addebitata a lui la responsabilità esclusiva per il fatto avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. Questo mutamento procedurale si è verificato dopo l’invio di un’informativa alla Procura Generale di Milano, azione che, secondo fonti giudiziarie, potrebbe essere collegata a una valutazione sulla richiesta di revisione avanzabile da o per Alberto Stasi, l’unico condannato in via definitiva per quel delitto. La svolta riapre questioni tecniche su responsabilità e ricostruzione dei fatti che la difesa intende affrontare.

Le implicazioni procedurali

La circostanza che l’accusa indichi un solo autore comporta conseguenze operative: cambiano i profili delle indagini, la strategia delle parti e le esigenze probatorie. Gli avvocati di Sempio dovranno esaminare nel dettaglio il capo d’imputazione, verificare le fonti e valutare le controdeduzioni più efficaci. Sul piano giuridico, la trasmissione di atti alla Procura Generale di Milano apre la porta a scenari che riguardano anche processi già definiti, e rende necessario un confronto serrato tra consulenti tecnici e difesa per capire se vi siano margini per impugnazioni o istanze successive.

La linea difensiva: il movente messo in discussione

Al centro della strategia difensiva c’è il tentativo di smentire il movente sessuale paventato dagli inquirenti. I legali sostengono infatti che l’ossessione attribuita al loro assistito non sarebbe indirizzata a Chiara Poggi, bensì a una terza persona, identificata nei documenti come una barista. A questo proposito viene richiamato un messaggio scritto dallo stesso Sempio su un forum il 15 agosto 2012, dove avrebbe parlato di un’attrazione verso la barista: la difesa utilizza quel messaggio per sostenere che l’interesse di Sempio era rivolto altrove e non alla vittima.

Ricevute e testimonianze

Secondo l’avvocata Angela Taccia, il loro assistito non intratteneva frequentazioni consolidate con la vittima e, quando entrava in casa Poggi (in qualità di amico di un componente della famiglia), la ragazza sarebbe spesso assente per motivi di lavoro. La posizione difensiva punta quindi a ricostruire una rete di contatti e abitudini che escludano un rapporto diretto e abituale tra Sempio e Chiara Poggi, cercando di spiegare come le argomentazioni investigative sul movente possano essere basate su elementi interpretabili differentemente.

Prossimi passi e considerazioni finali

La giornata del 6 maggio 2026 rappresenta una tappa significativa nel procedimento: sarà l’occasione per chiarire le ragioni dell’imputazione aggiornata e per consentire a Sempio di esporre la propria versione. La difesa sottolinea che l’unica certezza attuale è la contestazione di un autore unico del delitto, tesi che il team legale ha sempre ritenuto plausibile dal punto di vista difensivo. Fino a quando non saranno acquisiti tutti gli atti e non sarà definita la strategia processuale, rimangono molte incognite su come evolverà il quadro probatorio.

Conclusione

Nel frattempo resta ferma l’attenzione sulla complessità del caso e sulla necessità di un esame scrupoloso delle prove: la difesa di Andrea Sempio prepara contromosse tecniche e ricostruzioni alternative, mentre la Procura coordinata da Fabio Napoleone porta avanti l’istruttoria. La vicenda, che torna a far discutere per i suoi risvolti giudiziari e mediatici, vedrà nei prossimi giorni un nuovo capitolo con l’audizione del 6 maggio.