Il 18/04/2026 a Roma si è svolta la 76ª assemblea nazionale di Federalberghi, un appuntamento che ha richiamato l’attenzione su temi chiave per il settore turistico. L’incontro ha visto la riconferma per acclamazione di Bernabò Bocca alla presidenza con il sesto mandato, mentre alla platea sono intervenuti esponenti istituzionali e operatori.
I numeri citati dagli organizzatori variano: si parla sia di oltre 300 imprenditori intervenuti sia di oltre 700 rappresentanti del sistema, a testimonianza della portata e della complessità delle sfide sul tavolo.
Sul palco è salita anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha sottolineato come il turismo sia «un pezzo di noi» e l’ambito che meglio racconta cosa significa essere italiani.
Il comparto, ha ricordato, pesa per oltre il 13% del prodotto interno lordo. Alla manifestazione hanno partecipato inoltre i ministri Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida e Gianmarco Mazzi, a indicare il collegamento tra politica, promozione e industria.
Le sfide geopolitiche e il quadro dei flussi
Durante l’intervento, Bernabò Bocca ha messo in guardia dagli effetti delle crisi internazionali: dai conflitti in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente e in Iran.
Questi fattori, ha spiegato, non incidono solo sugli equilibri internazionali ma possono alterare anche i flussi turistici, in particolare quelli provenienti dai mercati d’oltreoceano. Al momento non si registrano grandi cancellazioni per il 2026, ma si osserva un rallentamento delle prenotazioni da Paesi con percezione di instabilità, con possibile impatto sui ricavi in entrata.
Percezione di rischio e mercati strategici
Il problema, secondo gli stakeholder presenti, non è soltanto la realtà dei fatti ma la percezione di insicurezza che può ridurre la domanda da mercati ad alto potere di spesa. Per questo motivo Federalberghi ha chiesto di rafforzare la promozione e presidiare i mercati strategici, sottolineando la necessità di un’immagine nazionale basata su affidabilità, sicurezza e qualità. Bocca ha chiesto il sostegno delle istituzioni centrali e locali per sostenere questa azione coordinata.
Regole, concorrenza e mercato del lavoro
Un altro filone aperto dall’assemblea riguarda la necessità di armonizzare le norme: Federalberghi sollecita stesse regole per tutte le strutture ricettive, con un confronto serrato tra alberghi ed extralberghiero. Al centro del dibattito ci sono gli affitti brevi — definiti in assemblea come forme di locazione a breve termine rivolte al turismo — e la loro incidenza sul mercato abitativo, oltre al fenomeno dell’abusivismo e delle recensioni fasulle, che compromettono la fiducia dei consumatori.
Contratti pirata e rischi per le imprese
Bocca ha inoltre denunciato la proliferazione dei cosiddetti contratti pirata, ossia rapporti di lavoro non regolari promossi da organizzazioni fittizie. Una ricerca realizzata con l’associazione Adapt evidenzia come tali pratiche possano tradursi in costi aggiuntivi rilevanti: fino a circa 40.000 euro annui per l’impresa media, con effetti negativi su investimenti e qualità del servizio.
Proposte per borghi, città e politiche energetiche
Per quanto riguarda la distribuzione dell’offerta ricettiva, Federalberghi propone misure differenziate: favorire i borghi con incentivi fiscali o azzeramento di alcune tasse mentre applicare una maggior tassazione agli affitti brevi nelle grandi città, dove il 97% degli appartamenti turistici si concentra e genera concorrenza sleale. Dal governo, Meloni ha ricordato la difficoltà dell’azione sui affitti brevi, definendo la reazione pubblica come una «levata di scudi» e ammettendo di essersi trovata in una certa solitudine nel proporre interventi mirati.
Un altro fronte segnalato all’assemblea è il caro energia, indicato come una forte ipoteca sui risultati economici delle imprese turistiche. La premier ha citato gli sforzi diplomatici compiuti con visite in Algeria e nei paesi del Golfo e annunciato un prossimo viaggio in Azerbaijan, con l’obiettivo di tutelare gli approvvigionamenti energetici necessari alla stabilità del settore. L’appello conclusivo è stato chiaro: per affrontare le sfide del turismo serve una sinergia tra visione politica e iniziativa privata.