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Federalberghi, continuità e priorità per il turismo: cosa è emerso dall'assemblea

Federalberghi, continuità e priorità per il turismo: cosa è emerso dall'assemblea

Alla 76esima assemblea nazionale di Federalberghi a Roma la premier Giorgia Meloni ha sottolineato come il turismo rappresenti parte dell'identità italiana; Bernabò Bocca è stato riconfermato presidente e tra le priorità emerse ci sono affitti brevi, contrasto all'abusivismo e tutela dei borghi.

La 76esima assemblea nazionale di Federalberghi, tenutasi a Roma, ha offerto un quadro di riflessione sul ruolo del turismo nell’economia e nella cultura del Paese. Alla manifestazione hanno partecipato più di 300 imprenditori provenienti da tutte le regioni, in un clima che il presidente ha definito «una festa», ma che non ha fatto mancare momenti di confronto serrato sulle principali questioni aperte del settore.

La partecipazione della premier Giorgia Meloni ha contribuito a mettere in luce come il turismo non sia solo un settore economico, ma anche un elemento distintivo dell’immagine italiana all’estero.

Nel corso dell’assemblea si è ribadito che il turismo rappresenta oltre il 13% del prodotto interno lordo nazionale, una quota che ne fa un pilastro strategico per la crescita e l’occupazione.

Questa centralità impone scelte politiche e regolamentari precise per armonizzare sviluppo e qualità dell’offerta. Tra gli obiettivi discussi vi sono la definizione di regole chiare per gli affitti brevi, strumenti più efficaci per contrastare l’abusivismo e iniziative mirate alla valorizzazione dei borghi, luoghi che racchiudono storia e attrattività ma che richiedono investimenti e tutela.

Il turismo come elemento identitario ed economico

Nel suo intervento la premier Giorgia Meloni ha ricordato come il turismo sia «un pezzo di noi», capace di raccontare all’estero cosa significa essere italiani. Questa visione collega la capacità attrattiva del Paese agli aspetti culturali, artistici e paesaggistici che costituiscono l’ossatura dell’offerta turistica. Per questo motivo, rendere coerenti le politiche economiche con la promozione dell’identità locale diventa fondamentale: dalla tutela dei centri storici alla promozione di esperienze autentiche, il comparto deve offrire qualità oltre che quantità.

Valore economico e impatto sociale

Il dato sul 13% del PIL evidenzia l’importanza economica del settore, ma dietro a questo numero ci sono anche migliaia di imprese e di posti di lavoro che vivono di ospitalità. L’ecosistema turistico comprende alberghi, strutture ricettive, ristorazione e servizi connessi: è quindi necessario sostenere percorsi di formazione, innovazione e sostenibilità per garantire competitività a livello internazionale. Il tema assume rilevanza anche sul piano sociale, poiché il turismo può contribuire alla rigenerazione di territori marginali e alla conservazione del patrimonio culturale.

Le priorità emerse: regole, legalità, valorizzazione

Tra i temi che hanno raccolto maggiore attenzione all’assemblea ci sono la regolamentazione degli affitti brevi, la lotta contro l’abusivismo e la necessità di strategie per valorizzare i borghi. La convivenza tra offerte tradizionali e nuove modalità di ospitalità richiede un quadro normativo aggiornato che tuteli sia gli operatori regolari sia i consumatori. Allo stesso tempo, contrastare le forme irregolari di attività ricettiva è indispensabile per preservare la qualità del servizio e la concorrenza leale.

Regolamentare gli affitti brevi e combattere l’abusivismo

La crescita delle piattaforme di affitto ha ampliato l’offerta ma ha anche creato distorsioni: da qui la richiesta di definire norme chiare per gli affitti brevi che contemperino flessibilità e controllo. Il tema dell’abusivismo è strettamente collegato: esercizi non autorizzati sottraggono risorse fiscali e compromettono la sicurezza degli ospiti. Le proposte emerse dall’assemblea puntano su un mix di controlli, sanzioni e incentivi per chi si adegua alle regole, oltre a campagne informative rivolte ai cittadini e alle amministrazioni locali.

Leadership e prospettive per il futuro

La riconferma di Bernabò Bocca alla guida di Federalberghi è stata approvata all’unanimità, un segnale di fiducia nella continuità di indirizzo per la categoria. Bocca, che guida anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, ha espresso la determinazione a proseguire nel percorso avviato, affrontando le sfide con un approccio che coniughi tutela degli interessi degli associati e visione strategica per il turismo del futuro. Anche i rappresentanti istituzionali e locali hanno riconosciuto l’importanza di sostenere il settore con strumenti adeguati.

La sintesi dell’assemblea porta a un messaggio chiaro: il turismo va considerato come un fattore di identità e sviluppo che richiede regole, investimenti e una leadership capace di dialogare con istituzioni e operatori. Le iniziative per la valorizzazione dei borghi e per il contrasto all’abusivismo costituiscono tappe importanti di un percorso che mira a rendere l’offerta italiana più coerente, sostenibile e competitiva nel lungo periodo.