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Attacchi in Libano: distrutto un palazzo a Baalbek e danneggiato un hotel a Hazmieh

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Un attacco aereo ha colpito un palazzo a Baalbek e un hotel a Hazmieh: emergono vittime, dispersi e immagini dei soccorsi mentre si cercano i superstiti

Il Libano è tornato al centro delle cronache dopo un nuovo ciclo di attacchi aerei. Secondo le agenzie locali, la giornata del 4 marzo è stata segnata da raid che hanno colpito un edificio residenziale a Baalbek, nel Libano orientale, e un hotel nella periferia di Beirut, nel sobborgo di Hazmieh. Le autorità e i mezzi d’informazione statali hanno fornito i primi numeri dei morti e dei feriti mentre proseguono le operazioni di soccorso.

Il colpo a Baalbek e il crollo dell’edificio

L’agenzia di stampa nazionale libanese National News Agency (Nna) ha riferito che «aerei nemici» hanno preso di mira all’alba un edificio di quattro piani situato nel complesso residenziale del quartiere Al Matraba. Il bombardamento ha provocato il parziale o totale crollo della struttura, lasciando numerose persone sepolte sotto le macerie e dando il via a un’immediata operazione di recupero.

Bilancio e testimonianze

I primi bilanci, raccolti da fonti come Al Jazeera e media locali, indicano che almeno quattro persone sono rimaste uccise e sei sono rimaste ferite nell’attacco a Baalbek. Testimonianze pubblicate sui social hanno descritto scene drammatiche: un video condiviso dall’utente su X Fouad Khreiss mostra soccorritori al lavoro e richieste d’aiuto provenienti dalle macerie. Secondo lo stesso utente, nell’edificio sarebbero state presenti più di 60 persone al momento del bombardamento, un dato che spiega l’urgenza degli appelli per attrezzature pesanti come bulldozer.

Interventi di soccorso e difficoltà

I soccorritori hanno cominciato a ispezionare ciò che resta del palazzo, scavando per raggiungere chi è rimasto intrappolato. L’Nna ha parlato di «numerosi martiri» e di operazioni in corso per salvare le famiglie dall’entità delle rovine. Le immagini diffuse mostrano volontari e personale medico che cercano di coordinare il recupero, con l’arrivo di ambulanze e richieste di supporto logistico per rimuovere le macerie in sicurezza.

Attacco a Hazmieh e altri obiettivi nel Monte Libano

Parallelo al raid su Baalbek, i media libanesi hanno segnalato un bombardamento su un hotel nel sobborgo sudorientale di Hazmieh, a Beirut. La Nna ha confermato il colpo sull’albergo e la presenza di mezzi di soccorso inviati sul posto per prestare assistenza ai feriti e verificare eventuali vittime.

Segnalazioni da Aramoun e Saadiyat

Altre fonti, tra cui la televisione libanese Al Mayadeen, hanno riferito che attacchi aerei su località del Monte Libano come Aramoun e Saadiyat avrebbero causato almeno sei vittime e otto feriti, secondo il Ministero della Salute libanese. Questi rapporti contribuiscono a un quadro in cui più aree del paese sono state interessate da azioni militari nello stesso arco temporale.

Contesto operativo e reazioni

Le autorità libanesi e i media nazionali hanno in più occasioni sottolineato che alcune delle aree colpite sono sotto il controllo di gruppi armati locali; le comunicazioni ufficiali parlano di «aerei nemici» come responsabili dei raid, mentre fonti internazionali cercano di verificare responsabilità e obiettivi. Sul terreno, l’impatto maggiore è quello sulle comunità civili, costrette ad affrontare vittime, sfollamenti e danni alle infrastrutture abitative.

Impatto civile e richieste urgenti

Il colpo al palazzo di Baalbek ha generato appelli immediati per mezzi di soccorso pesanti, attrezzature per rimuovere le macerie e supporto medico. Le autorità ospedaliere e i volontari locali hanno dovuto attivare risorse straordinarie per gestire i feriti e accogliere eventuali sfollati. In assenza di conferme ufficiali su tutti i numeri, le cifre riportate restano bilanci provvisori in aggiornamento.

Il raid del 4 marzo ha rinnovato le tensioni in una regione già segnata da un clima instabile. Mentre proseguono i soccorsi a Baalbek e le verifiche dei danni a Hazmieh, la situazione resta fluida e suscettibile di nuovi sviluppi. Le testimonianze video e le prime comunicazioni ufficiali documentano un impatto umano significativo e la necessità di interventi rapidi per salvare vite e assistere le famiglie coinvolte.

Resta fondamentale monitorare gli aggiornamenti delle autorità locali e delle agenzie internazionali per ottenere cifre verificate e comprendere l’evoluzione della situazione sul terreno.