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Attacchi iraniani in Kuwait: incendi e danni a impianti vitali

Attacchi iraniani in Kuwait: incendi e danni a impianti vitali

L'Iran ha colpito impianti di produzione di energia e desalinizzazione in Kuwait, causando incendi e danni. Scopri i dettagli degli ultimi attacchi.

Il Kuwait si trova al centro di una nuova escalation di tensioni in Medio Oriente con l’Iran che ha preso di mira infrastrutture civili e impianti vitali. Gli attacchi, che hanno causato incendi e danni significativi, hanno messo in pericolo la vita e la sicurezza dei civili. Le autorità kuwaitiane hanno denunciato un approccio ostile sistematico da parte dell’Iran, che ha colpito ripetutamente siti strategici nel Paese.

Incendi e danni a impianti di desalinizzazione e produzione di energia

Uno degli attacchi più gravi ha colpito un impianto di produzione di energia e desalinizzazione dell’acqua, causando un incendio in uno dei componenti. Il ministero dell’Elettricità, dell’Acqua e delle Energie Rinnovabili ha precisato che l’attacco ha reso necessaria l’adozione di misure operative precauzionali, tra cui la disconnessione di alcune unità di generazione per garantire la sicurezza dell’impianto e del personale.

La Kuwait Petroleum Corporation ha segnalato feriti e danni dopo che un attacco ha colpito un impianto petrolifero. “Uno dei siti vitali del settore petrolifero è stato sottoposto a ripetuti e brutali attacchi iraniani, che hanno causato numerosi feriti e perdite materiali significative”, ha affermato la compagnia petrolifera statale.

Attacchi simultanei e minacce dei Pasdaran

I Pasdaran o Guardiani della Rivoluzione iraniana, hanno rivendicato una serie di attacchi contro basi statunitensi nella regione. Tra questi, un raid contro la base di Al-Azraq in Giordania dove avrebbero distrutto almeno due aerei da combattimento americani e altri tre velivoli. I Pasdaran hanno anche affermato di aver chiuso completamente lo Stretto di Hormuz e di aver colpito obiettivi militari e tecnologici statunitensi in Bahrein.

In un comunicato, i Pasdaran hanno minacciato i Paesi che ospitano basi americane, affermando che “tutti i paesi che ospitano basi statunitensi nella regione sono partner in questi crimini di guerra.” Hanno anche invitato i giordani a imbracciare le armi contro i soldati statunitensi sul loro territorio, sostenendo che l’invasione di territori islamici da parte di soldati non musulmani è considerata un obiettivo legittimo.

Reazioni internazionali e sospensione delle operazioni aeroportuali

Le tensioni hanno portato alla sospensione temporanea delle operazioni di decollo e atterraggio all’aeroporto internazionale di Kuwait City. La compagnia di bandiera Kuwait Airways ha informato i passeggeri che la maggior parte dei voli sarà riprogrammata.

Il Dipartimento di Stato americano ha esortato ad aumentare la vigilanza in tutto il Medio Oriente, raccomandando vivamente ai cittadini di valutare i propri piani di viaggio. “A causa delle forti tensioni in Medio Oriente, il contesto di sicurezza rimane complesso con il potenziale di un’escalation imprevista”, ha affermato il dipartimento.

Intanto, le difese aeree del Kuwait sono impegnate a contrastare attacchi con missili e droni lanciati dall’Iran. Lo Stato maggiore delle forze armate kuwaitiane ha precisato che gli eventuali rumori di esplosioni avvertiti dalla popolazione sono il risultato dell’intercettazione degli attacchi da parte dei sistemi di difesa aerea.

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