Durante le ore notturne tra il 6 e il 7 novembre la capitale ucraina è stata nuovamente bersaglio di un massiccio Attacco aereo. Un’ondata di missili balistici è stata lanciata dal territorio russo, colpendo diversi punti strategici di Kiev e delle regioni limitrofe. L’allarme è scattato poco prima di mezzanotte, seguito da una seconda scarica di proiettili intorno all’1:00, quando numerose esplosioni hanno riecheggiato sulle strade della città.
Le autorità hanno confermato che almeno sei razzi sono stati intercettati, ma altri hanno raggiunto il suolo, producendo danni immediati a edifici civili e infrastrutture critiche.
L’attacco missilistico sulla capitale ucraina
Secondo le informazioni ufficiali, il primo lancio è avvenuto poco prima delle 23:00, con sei missili in rapida successione.
Dopo una breve pausa, un secondo allarme è suonato intorno alle 00:30, seguito da una terza serie di sei razzi alle 01:00. Le forze aeree ucraine hanno dichiarato di aver tentato l’intercettazione, ma la densità del bombardamento ha reso difficile la difesa totale. L’impatto diretto sulla zona periferica di Brovary ha provocato il crollo di parti di un edificio di cinque piani e la frantumazione di vetri in un altro complesso residenziale.
Dichiarazioni del sindaco Vitali Klitschko
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha comunicato via Telegram le conseguenze immediate dell’attacco, evidenziando che la situazione energetica della capitale è estremamente difficile. Ha specificato che le strutture di approvvigionamento elettrico nelle regioni di Kiev e Zhytomyr risultano danneggiate, contribuendo a un blackout diffuso. Inoltre, ha confermato la chiusura totale del ponte Nord per motivi di sicurezza, bloccando il traffico in entrambe le direzioni.
Feriti e danni alle abitazioni
Le prime ricostruzioni hanno indicato almeno cinque persone ferite, tra cui una ragazza di 14 anni. I soccorritori, inviati dal Servizio statale per le emergenze dell’Ucraina, hanno operato nelle zone più colpite, gestendo un incendio scoppiato in un edificio del quartiere Solomianskyi. Le vittime hanno ricevuto assistenza medica, ma le autorità temono che il bilancio finale dei danni possa aumentare, dato che le operazioni di pulizia e ricostruzione sono ancora in corso.
Impatto sul ponte Nord e sulla rete energetica
Il ponte Nord, una delle arterie principali che collega le due sponde del fiume Dnipro, è stato gravemente compromesso. Gli specialisti stanno valutando l’entità delle lesioni strutturali, ma la decisione di chiuderlo al traffico è stata presa subito per evitare ulteriori incidenti. Parallelamente, gli impianti energetici danneggiati hanno provocato una riduzione significativa della fornitura elettrica, lasciando gran parte della città al buio e intensificando la crisi idrica già in atto. Il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito, ore prima dell’attacco, di un imminente offensivo mirato alle infrastrutture critiche, sottolineando la necessità di rinforzare i sistemi di difesa aerea e di accelerare la consegna di missili intercettori.
