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Bambino trovato in una chiesa di Roma: i soccorsi in azione

Bambino trovato in una chiesa di Roma: i soccorsi in azione

Un neonato è stato ritrovato sotto il crocifisso di una chiesa romana, grazie a un parrocchiano, e portato in ospedale dal 118

Venerdì 6 novembre, intorno alle 16.30, la tranquilla routine della chiesa di San Gregorio Magno a Roma è stata interrotta da una scena inattesa. Un fedele presente nella parrocchia della Magliana, in piazza Certaldo, ha notato una piccola borsa della spesa posata ai piedi del crocifisso. Quando ha aperto il contenitore, al suo interno si è trovato un neonato di appena 24-48 ore, avvolto in un panno.

L’uomo, mossosi di istinto, ha subito allertato le autorità, dando il via a una catena di interventi rapidi.

In pochi minuti i carabinieri della Stazione di Villa Bonelli e del Nucleo Radiomobile della Capitale sono giunti sul posto, seguiti dagli equipaggi di ARES 118 e dall’ambulanza del CTO. Il personale sanitario, guidato dal dottor Manuele Berlanda e supportato dalle infermiere Erika Gioia e Claudia Di Carlo, ha immediatamente avvolto il piccolo in coperte termiche, controllandone i parametri vitali.

L’autista Antonio Fusco ha poi preparato il trasporto verso l’ospedale più vicino.

Scoperta del neonato nella chiesa di San Gregorio Magno

Il reperimento del bambino è avvenuto in circostanze singolari: la borsa, apparentemente abbandonata ai piedi del crocifisso, conteneva un neonato avvolto in un sacchetto della spesa. Le prime analisi dei filmati di videosorveglianza interna hanno mostrato una figura femminile incappucciata che si avvicinava, deponeva il piccolo e si allontanava senza farsi notare.

Le immagini, ancora in fase di acquisizione, saranno esaminate per ricostruire con precisione i movimenti della donna e capire le motivazioni dell’abbandono.

Intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi sanitari

Arrivati sul luogo, i carabinieri hanno bloccato l’area per garantire la sicurezza del neonato e raccogliere le prime testimonianze. Contestualmente, gli operatori del 118 hanno iniziato le manovre di primo soccorso, verificando che il bambino non presentasse segni di distress respiratorio o emorragie. Il team medico ha confermato che, nonostante l’abbandono, il neonato era in condizioni stabili, senza pericolo di vita immediato.

Trasporto all’ospedale San Camillo-Forlanini

Dopo aver effettuato le prime valutazioni, il neonato è stato trasferito in ambulanza del CTO verso l’ospedale San Camillo-Forlanini. Durante il tragitto, il personale sanitario ha monitorato costantemente i parametri vitali, assicurandosi che la temperatura corporea rimanesse stabile. All’arrivo, gli specialisti dell’unità neonatale hanno avviato gli accertamenti clinici di routine, confermando la stima iniziale di un’età compresa tra 24 e 48 ore dalla nascita.

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