Nuova ondata di allarmi bomba scuote l’Europa, con segnalazioni che hanno coinvolto aeroporti, voli passeggeri e redazioni giornalistiche in diversi Paesi. Mentre la maggior parte delle minacce si è rivelata infondata, cresce la preoccupazione per una possibile escalation. A destare ulteriore allarme è una mail inviata a numerose testate, con una minaccia esplicita: «È solo l’inizio».
Le indagini della Procura e l’allarme di Meloni: «Sotto attacco le infrastrutture civili»
La vicenda ha acceso l’attenzione delle autorità italiane ed europee, impegnate a ricostruire la provenienza delle minacce e a verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi. Gli uffici distrettuali stanno procedendo sotto il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, mentre l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha trasmesso informative agli inquirenti sui casi registrati negli ultimi giorni.
Anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per il reato di procurato allarme in relazione alle segnalazioni che hanno interessato alcuni aerei diretti o in partenza da Fiumicino.
Sulla situazione è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso preoccupazione per la crescente esposizione delle infrastrutture strategiche agli attacchi informatici e alle minacce.
«I nuovi attacchi hacker che si stanno verificando in tutta Europa chiaramente devono preoccupare», ha dichiarato la premier durante un punto stampa a Verona, in occasione della visita a Fieracavalli. Meloni ha precisato che, al momento, non è possibile stabilire se l’attacco al sistema di distribuzione del plasma in Francia, i falsi allarmi bomba sugli aerei e gli episodi che hanno coinvolto i beni alimentari siano riconducibili a un’unica regia. Tuttavia, secondo la presidente del Consiglio, questi avvenimenti evidenziano un elemento comune: «Oggi a essere sotto attacco sono le infrastrutture civili, i beni alimentari, gli ospedali, la sanità, i mezzi di trasporto».
La premier ha inoltre voluto ringraziare il personale che ha gestito le emergenze, sottolineando come le verifiche abbiano consentito di scongiurare conseguenze per i viaggiatori e garantire la continuità dei servizi aeroportuali. «Questo lo dobbiamo a qualcuno che ha fatto un lavoro, fatto molto bene: dall’Aeronautica Militare alla Polizia di Frontiera Aerea, fino agli equipaggi e al personale di terra», ha affermato, aggiungendo: «Credo che sia il caso di ringraziare queste persone che fanno un lavoro silenzioso».
Allarmi bomba e rivendicazione via email: indaga la Procura Antimafia e Antiterrorismo
La giornata è iniziata con il volo Roma-Lisbona, atterrato regolarmente nella capitale portoghese, dove le autorità hanno successivamente effettuato le verifiche di sicurezza a seguito di una segnalazione ricevuta dalla polizia. A destare preoccupazione è stato anche il collegamento Praga-Roma, costretto a cambiare destinazione e ad atterrare a Venezia. Altri quattro aerei sono stati interessati da segnalazioni nei cieli francesi, mentre sette voli in arrivo o in partenza dall’aeroporto di Praga sono finiti sotto osservazione. Minacce sono state segnalate anche allo scalo di Copenaghen. La minaccia degli allarmi si è rivelata infondata, senza conseguenze per i passeggeri.
Le segnalazioni, tuttavia, non hanno riguardato soltanto il trasporto aereo. In Irlanda sono state evacuate diverse redazioni giornalistiche, tra cui quelle dell’emittente pubblica Rte e della radio Newstalk, dopo la ricezione di messaggi contenenti minacce di attentati. Secondo quanto riferito da un dirigente di Rte, una delle comunicazioni sarebbe stata recapitata a 18 testate. A rivendicare gli episodi è stata un’email inviata a diversi organi di informazione, il cui mittente si è presentato come uno dei responsabili del gruppo coinvolto nelle minacce. Nel messaggio si legge: «Questo è solo l’inizio», seguito dall’annuncio di una presunta nuova ondata di attacchi.
Il testo, riportato dal Financial Times, contiene anche un riferimento esplicito a possibili attentati contro «aerei, navi da crociera, stazioni della metropolitana e treni». Il mittente sostiene inoltre: «Al momento, stiamo preparando una nuova ondata di attacchi». Non è stata ancora accertata l’autenticità della rivendicazione. Intanto, un account Telegram riconducibile al gruppo estremista russo Stato Maschile, rispondendo al servizio russo della Bbc, ha negato qualsiasi coinvolgimento nelle email inviate il 5 novembre agli aeroporti italiani per segnalare la presunta presenza di esplosivi su alcuni voli nazionali.
