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Attacchi notturni in Russia: Wildberries sotto tiro per la terza volta

Attacchi notturni in Russia: Wildberries sotto tiro per la terza volta

Nuovi attacchi con droni ucraini hanno colpito i magazzini di Wildberries in Russia, causando incendi e danni significativi. Scopri i dettagli e le implicazioni di questi raid.

Nella notte tra giovedì e venerdì, droni ucraini hanno colpito nuovamente i magazzini di Wildberries il più grande rivenditore online russo. Questo è il terzo attacco in meno di una settimana, con conseguenze significative per la logistica e l’economia del paese.

La co-fondatrice di Wildberries, Tatyana Kim ha confermato che i centri logistici di San Pietroburgo e della regione di Leningrado nonché quelli in Crimea sono stati colpiti.

Incendi sono scoppiati in diverse località, anche se Kim ha affermato che parte dei magazzini è stata salvata.

Danni e feriti negli ultimi attacchi

Secondo il governatore della regione di Leningrado, Alexander Drozdenko almeno tre persone sono rimaste ferite durante l’attacco nella sua regione. Immagini e video condivisi sui social media mostrano due enormi colonne di fumo sopra San Pietroburgo, una proveniente dal hub logistico di Wildberries nel distretto di Shushary e l’altra dal complesso di stoccaggio di Utkina Zavod.

Wildberries ha dichiarato che le operazioni in due dei suoi siti logistici a San Pietroburgo e nella regione di Leningrado sono state sospese. Inoltre, il personale del magazzino in Crimea è stato evacuato. Prima di questi ultimi attacchi, cinque magazzini di Wildberries, che rappresentano circa il 10% della capacità logistica dell’azienda, erano già stati colpiti nel fine settimana.

L’impatto economico degli attacchi

Wildberries e il suo principale concorrente, Ozon insieme ad altri rivenditori minori, contribuiscono con beni e servizi pari all’8,5% del PIL russo e impiegano circa 4 milioni di persone ovvero più del 5% della forza lavoro del paese. Questi attacchi potrebbero avere un impatto significativo sull’economia russa, soprattutto se continuano.

Gli attacchi mirati ai magazzini di Wildberries potrebbero essere una strategia per danneggiare l’economia russa, facendo sentire alla popolazione le conseguenze della guerra. L’obiettivo potrebbe essere quello di mettere pressione sul presidente russo Vladimir Putin per indurlo a modificare le sue richieste massimaliste per la fine del conflitto.

La risposta di Wildberries e le accuse ucraine

Dopo i primi attacchi, Wildberries ha ridotto le commissioni per i venditori e offerto sconti sulle spese di trasporto per le persone colpite. L’azienda sta valutando di ripensare la sua logistica, spostandosi verso magazzini più piccoli o fortificando quelli più grandi.

Il governo ucraino ha accusato Wildberries di fornire parti per droni e altri equipaggiamenti all’esercito russo. Sul sito di Wildberries sono disponibili anche prodotti dual use che possono avere sia un uso civile che bellico, come elmetti, uniformi e cavi in fibra ottica.

Gli attacchi hanno causato danni significativi alle strutture e ai prodotti, con stime che indicano danni per l’equivalente di 330 milioni di euro alle strutture e 150 milioni di euro di prodotti distrutti. Questi raid potrebbero avere un impatto duraturo sulla capacità logistica di Wildberries e sull’economia russa in generale.

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