La partecipazione di Alberto Ravagnani a Ballando con le Stelle scatena le prime polemiche. A contestare la scelta della Rai è Dj Aniceto, che punta il dito contro il servizio pubblico e critica la decisione di portare l’ex sacerdote nello show di Rai 1.
L’ex sacerdote Ravagnani annuncia la partecipazione a Ballando con le Stelle
Nel video pubblicato su Instagram, l’ex sacerdote ha spiegato le ragioni della nuova esperienza: “Combattere e ballare, due cose che ho sempre rimpianto di non saper fare. Due cose opposte ma che in realtà sono la stessa cosa. Sono due modi per far parlare il corpo”. Ravagnani, attualmente in Thailandia, ha quindi annunciato il suo prossimo arrivo su Rai 1: “Ho sempre detto tante parole.
Ora voglio appropriarmi del mio corpo e dargli voce. Ora sono in Thailandia, ad imparare a combattere, ma fra un po’ sarò su Rai Uno per imparare a ballare. Ballando con le Stelle, arrivo!”.
Dj Aniceto contro la scelta della Rai: “Trovo scandalosa la scelta di portare Alberto Ravagnani a Ballando”
L’ingresso di Alberto Ravagnani nel cast di Ballando con le Stelle accende già le prime polemiche. A criticare apertamente la decisione della Rai è il Dj Aniceto, da tempo impegnato nel sociale e nella promozione di quelli che definisce sani valori, nonché ex componente della Consulta degli esperti e operatori del Dipartimento governativo per le politiche antidroga a Palazzo Chigi.
Il dj considera discutibile trasformare la particolare vicenda dell’ex sacerdote in un elemento capace di alimentare l’attenzione attorno allo show. “Trovo scandalosa la scelta di portare Alberto Ravagnani, ex sacerdote, a ‘Ballando con le stelle’. Ho l’impressione che la Rai stia utilizzando una figura così particolare soprattutto per creare hype e far parlare del programma ancora prima del suo inizio. Ma il servizio pubblico dovrebbe avere ben altro senso di responsabilità”, afferma. Aniceto precisa di parlare soprattutto dal punto di vista della propria fede: “Parlo da cristiano e proprio per questo considero questa scelta particolarmente delicata”.
Secondo il dj, infatti, il sacerdote riveste un ruolo centrale nella vita dei fedeli, accompagnandoli nei passaggi più importanti dell’esistenza e rappresentando spiritualmente Cristo. Da qui la convinzione che una figura di questo tipo debba essere trattata con particolare attenzione e “non possa diventare semplicemente un elemento di spettacolarizzazione televisiva”.
La critica di Aniceto, precisa lo stesso dj, non riguarda direttamente Ravagnani né le sue decisioni personali, ma la strategia editoriale adottata dalla televisione pubblica. “Non voglio giudicare Ravagnani come uomo e rispetto le sue scelte personali. Il mio problema è la scelta editoriale della Rai”.
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