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Booking.com nel mirino di un attacco hacker: rubati dati delle prenotazioni, l'azienda rassicura

attacco booking

Attacco informatico a Booking.com: dati degli utenti rubati e allerta per il rischio di phishing e frodi digitali mirate.

La sicurezza dei dati personali è diventata una delle principali sfide del digitale, soprattutto nel settore delle prenotazioni online. Un recente attacco informatico ha coinvolto la piattaforma Booking.com, esponendo informazioni sensibili degli utenti e aumentando il rischio di truffe e utilizzi fraudolenti dei dati sottratti.

Booking sotto attacco, informazioni sensibili rubate: come difendersi

La principale conseguenza dell’attacco riguarda l’aumento del rischio di phishing, una tecnica fraudolenta in cui i cybercriminali si fingono enti affidabili per indurre le vittime a rivelare dati personali, credenziali o informazioni sensibili. In questo caso, gli utenti potrebbero ricevere messaggi, email o comunicazioni – anche tramite WhatsApp – che sembrano provenire da Booking.com e che includono riferimenti reali alle prenotazioni per apparire più credibili.

Cliccando su link malevoli, spesso simili a quelli ufficiali, si viene reindirizzati a siti falsi progettati per rubare ulteriori informazioni.

Alcuni clienti hanno già segnalato la ricezione di messaggi sospetti contenenti dettagli autentici delle loro prenotazioni. Per questo motivo, la piattaforma invita a prestare la massima attenzione a comunicazioni non verificate e a controllare sempre lo stato delle prenotazioni esclusivamente tramite l’account ufficiale. È inoltre consigliato mantenere aggiornati i sistemi di sicurezza dei dispositivi, utilizzare software antivirus affidabili e, in caso di dubbi, contattare direttamente il servizio clienti per verificare l’autenticità dei messaggi ricevuti.

Booking sotto attacco, informazioni sensibili rubate: quali rischi per i dati dei clienti

La piattaforma Booking.com è stata colpita da un attacco informatico, come riportato da Mediaset Tgcom24, che ha coinvolto l’accesso non autorizzato ad alcune informazioni relative alle prenotazioni degli utenti. Tra i dati potenzialmente sottratti figurano nome e cognome, indirizzi e-mail, numeri di telefono, indirizzi di residenza, dettagli delle prenotazioni e altre informazioni eventualmente condivise con le strutture ricettive. La società, con sede ad Amsterdam e un catalogo di oltre 30 milioni di alloggi in tutto il mondo, ha comunicato agli utenti via e-mail di aver rilevato attività sospette riconducibili a soggetti terzi non autorizzati, capaci di visualizzare parte dei dati delle prenotazioni.

Dopo aver individuato l’incidente, l’azienda ha dichiarato di aver adottato misure immediate per contenere la violazione, aggiornando anche i codici PIN associati alle prenotazioni e informando direttamente i clienti coinvolti. Booking.com non ha reso noto il numero esatto di utenti interessati dall’attacco, lasciando però intendere che le informazioni potrebbero essere già state utilizzate dagli aggressori. Un portavoce, citato dal Guardian, ha inoltre precisato che non risulterebbe alcun accesso ai dati di pagamento, escludendo quindi il furto delle informazioni finanziarie.