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Trovato senza vita in casa a Fossano: calciatore morto a 27 anni, è mistero

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Un calciatore morto in casa: il ritrovamento del giovane atleta ha scosso l’ambiente sportivo, mentre le cause restano ancora ignote.

Un calciatore morto, una comunità sotto shock e un mistero ancora fitto sulle cause del decesso. La notizia del ritrovamento senza vita del giovane attaccante nella sua abitazione ha scosso il calcio dilettantistico in provincia di Cuneo, mentre restano senza risposta le domande su cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla tragedia.

Calciatore trovato morto a 27 anni, mistero sulle ultime ore: indagini in corso

Come riportato dal Corriere Adriatico, il mondo del calcio dilettantistico della provincia di Cuneo è stato colpito da una notizia tragica: Benjamin Zongo, attaccante del Movi Centallo, è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Fossano nella giornata di venerdì 20 febbraio. Avrebbe compiuto 28 anni nel mese di luglio. Al momento non sono stati diffusi chiarimenti ufficiali sulle cause del decesso e restano sconosciute le circostanze che hanno portato alla sua morte.

Originario della Costa d’Avorio, Zongo aveva ripreso l’attività agonistica in questa stagione con la formazione giallonera dopo un periodo di pausa. In passato aveva indossato le maglie della Monregale in Prima Categoria e del Benarzole in Promozione. La sua carriera lo aveva portato anche in Francia, dove aveva giocato con il Racing Club de Paris nel campionato National 2, arricchendo il proprio percorso sportivo con un’esperienza internazionale.

Calciatore trovato morto a 27 anni: il messaggio della società e il ricordo dei compagni

Profondo il cordoglio espresso dal club centallese, che ha affidato ai social un pensiero carico di commozione: “La società si stringe con profondo dolore alla famiglia e agli amici per la prematura scomparsa del nostro compagno Benjamin Zongo. Ben, come lo chiamavamo noi, era un ragazzo solare, sempre con il sorriso stampato sul volto e profondamente voluto bene da tutta la squadra. Ci mancherai Ben“. Parole che testimoniano l’affetto e la stima che circondavano il giovane calciatore all’interno dello spogliatoio e nella comunità sportiva locale.

La scomparsa di Zongo lascia un vuoto non solo tra i compagni di squadra, ma in tutto l’ambiente calcistico della Granda, che oggi si raccoglie nel silenzio e nel rispetto per ricordare un atleta descritto da chi lo conosceva come un ragazzo sempre positivo e benvoluto da tutti.