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Candidati musulmani nella lista della Lega a Vigevano. Salvini: "Non ci rappresentano"

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A Vigevano scoppia la polemica sulla liste della Lega dopo la candidatura di due musulmani: Salvini interviene e chiarisce la posizione del partito.

La vicenda dei candidati musulmani nella Lega alle elezioni comunali di Vigevano ha acceso una polemica politica interna al Carroccio, portando a una presa di posizione netta da parte di Matteo Salvini e aprendo un dibattito sulla rappresentanza e sulla comunicazione elettorale del partito.

Candidati musulmani nella lista della Lega a Vigevano: Salvini prende le distanze

Come riportato da La Provincia Pavese, la candidatura di due esponenti della comunità islamica nella lista della Lega per le elezioni comunali di Vigevano ha innescato una controversia interna al partito e un acceso dibattito politico nazionale. Al centro della vicenda ci sono Hussein Ibrahim, portavoce della comunità musulmana locale, e Hagar Haggag, studentessa di scienze politiche, entrambi inseriti nella lista a sostegno del candidato sindaco Riccardo Ghia, appoggiato da Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati, mentre Forza Italia sostiene un altro schieramento.

La polemica è esplosa dopo la diffusione sui social di alcuni volantini elettorali in cui comparivano i loro nomi, accompagnati da riferimenti religiosi e simboli visivi ritenuti controversi da parte di alcuni esponenti politici. La reazione più netta è arrivata dal segretario della Lega Matteo Salvini, che a margine di un sopralluogo a Milano, come riportato da Adnkronos, avrebbe ribadito: “non rappresentano la Lega”.

Il leader del Carroccio avrebbe comunque precisato che il partito “ha candidati e rappresentanti nei Comuni di tante etnie diverse, di tante nazionalità e di tante religioni”, ma avrebbe contestato il metodo della comunicazione elettorale, affermando: “Chi li ha candidati ha sbagliato” e aggiungendo che “Non puoi fare un volantino in arabo inneggiando ad Allah o fare un volantino col velo, quella è un’altra storia”. Salvini avrebbe inoltre escluso interventi straordinari sulla sezione locale, chiarendo: “No, quelli non rappresentano la Lega”.

Candidati musulmani nella lista della Lega a Vigevano: reazioni interne, scontro politico e posizione dei candidati

La vicenda ha rapidamente superato i confini locali, diventando un tema di confronto politico anche tra diverse aree del centrodestra. Il coordinatore lombardo degli amministratori locali della Lega, Andrea Monti, avrebbe definito la scelta dei candidati una decisione “prettamente locale”, sottolineando però che la linea del partito sull’islam resta distante da quel tipo di iniziative e che “ne prendiamo le distanze”. Anche il governatore lombardo Attilio Fontana avrebbe rimandato ogni valutazione alla segreteria nazionale del partito.

A contribuire all’amplificazione del caso è intervenuto anche il movimento Futuro Nazionale, legato a Roberto Vannacci, che ha rilanciato sui social i materiali elettorali e un messaggio attribuito a Ibrahim in cui veniva invocato l’intervento divino, criticando la candidatura con toni polemici e parlando di incoerenza politica.

Sul fronte personale, Hussein Ibrahim ha difeso la propria scelta politica sottolineando il suo percorso di integrazione e impegno sociale: “mi sento un vero esempio di integrazione”, ha dichiarato, ricordando anni di lavoro in Italia e attività di supporto alla comunità. Ha aggiunto: “Nel rispetto delle regole chi sbaglia è giusto che paghi, ma chi opera bene va premiato”.

La vicenda ha così evidenziato tensioni interne al Carroccio e sensibilità differenti sul tema dell’integrazione e della rappresentanza politica, mentre la campagna elettorale a Vigevano prosegue in un clima reso più teso dalle polemiche emerse negli ultimi giorni.