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Carceri sovraffollate, l’Europa bacchetta l’Italia

L'Europa è tornata a bacchettare nuovamente l'Italia, ancora una volta a causa del fenomeno del sovraffollamento delle carceri.

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L’Europa è tornata a bacchettare l’Italia, ancora una volta a causa del fenomeno del sovraffollamento delle carceri.

Sovraffollamento delle carceri, l’Europa bacchetta nuovamente l’Italia

L’Italia è stata nuovamente bacchettata da parte dell’Europa. E sempre per il solito motivo.

Ovvero a causa del fenomeno del sovraffollamento delle carceri.

In particolar modo, secondo quanto riferito dal Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa, il problema “non è stato risolto perché molti istituti di pena operano ancora al di sopra della loro capacità”.

Inoltre, il rapporto sull’Italia, che è stato stilato in base alla missione condotta nell’aprile dello scorso anno, ha denunciato anche numerosi casi di maltrattamenti.

Caos sovraffollamento delle carceri, la protesta dei detenuti di San Vittore

A dimostrazione della situazione di caos che si sta vivendo a causa del sovraffollamento delle carceri, nel carcere di San Vittore i detenuti hanno messo in atto una sorta di protesta proprio per questo motivo.

In special modo, i detenuti del reparto “La Nave” di San Vittore, tutti con problemi di dipendenza da droga e alcool, hanno effettuato un particolare tipo di sciopero. Ovvero l’astensione da tutte quelle attività che fanno parte del loro “trattamento”, come ad esempio le lezioni di teatro, di legalità o di storia dell’arte, la partecipazione al coro e ai gruppi di autoaiuto.

Non è stato il primo sciopero organizzato dai detenuti, che protestano non tanto contro gli agenti della polizia penitenziaria o contro la direzione della casa circondariale. La protesta è più che altro è stata effettuata per per denunciare che la situazione dietro le sbarre da qualche mese è ritornata ad essere insostenibile.

Nel reparto “La Nave”, ad esempio in questo momento sono in settanta, ovvero dieci persone in più rispetto alla capienza prevista dal protocollo firmato tra carcere, Regione Lombardia, Ats e Azienda Ospedaliera San Paolo. Ma non è finita qui. Secondo quanto si è saputo, inoltre, in un immediato futuro ci dovrebbero essere anche ulteriori dodici ingressi.

In generale, comunque, in questo momento a San Vittore ci sono 1.036 detenuti a fronte di una capienza, considerati anche due reparti e mezzo chiusi, di circa 600 persone. Nelle scorse settimane, è capitato di vedere undici carcerati (tre in più rispetto a quello che viene considerato come numero standard), rinchiusi in una cella da trentacinque metri quadrati. Non è servito a niente scrivere al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria per chiedere di rendere accettabili le condizioni all’interno dei “raggi”.

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