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Cavalli uccisi per vendetta in una guerra per la droga fra clan: 22 indagati a Palermo

Nel 2018 due cavalli vennero uccisi per vendetta a Torretta e le indagini rivelarono una guerra per la droga fra clan culminata con 22 indagati

Una delle immagini raccolte dai Carabinieri sullo spaccio

Tutto era partito da alcuni episodi orribili, da alcuni cavalli uccisi per vendetta in una guerra per la droga fra clan, guerra a cui ha messo fine l’Antimafia con una raffica di arresti e con 22 indagati complessivi a Palermo, Carini ed in Emilia Romagna.

A stroncare il giro una accurata inchiesta dei Carabinieri di Carini, che hanno agito in punto di diritto per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. 

Cavalli uccisi per vendetta: il blitz all’alba e gli arresti fra il Palermitano e Finale Emilia

Il blitz è scattato all’alba di oggi, 20 gennaio, in sincrono in due regioni, questo dopo che il Gip competente aveva dato suggello procedurale alle richieste della Dda della Procura della Repubblica di Palermo nei confronti di 22 soggetti.

Dei 22 indagati 8 sono finiti in carcere, 9 agli arresti domiciliari e tre di loro hanno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli arresti hanno riguardato residenti a Carini ma a anche “a Palermo, Isola delle Femmine, Capaci, Terrasini, Borgetto, Enna e Finale Emilia, in provincia di Modena”

Due cavalli uccisi a Torretta: la vendetta reciproca dei due capi di altrettante bande di pusher

Nel 2018 in due circostanze diverse erano stati ammazzati due cavalli a Torretta ed erano partite le indagini.

I militari avevano scoperto l’origine di quei crimini: erano avvertimenti legati alle “controversie connesse col traffico di stupefacenti insorte tra soggetti dell’area di Carini”. E ad operare e a contendersi il mercato  della droga erano due gruppi riconducibili “ai proprietari dei due equini”. 

Dalle indagini sui cavalli uccisi per vendetta erano già scaturiti altri 12 arresti in flagranza

Nel corso delle indagini erano stati già messe agli arresti in flagranza “12 persone per i reati di detenzione e spaccio di droga ed e erano già stati sequestrati circa 3,3 kg di hashish, 0,7 kg di cocaina e 0,6 kg di marijuana, nonché denaro per una soma di 5.330 euro”.

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