Clara Palaoro, maestra di 56 anni di Pergine Valsugana, è morta dopo otto mesi di coma a seguito di un intervento di chirurgia estetica. La Procura di Vicenza indaga sulle cause del decesso e ha disposto l’autopsia.
Clara Palaoro, il dramma dopo l’intervento: 8 mesi di coma e poi la morte
Clara Palaoro, maestra di 56 anni di Pergine Valsugana, è morta dopo otto mesi trascorsi in stato vegetativo, in seguito alle complicazioni insorte dopo un intervento di chirurgia estetica. Come riportato da IlTQuotidiano, la donna era stata operata il 28 gennaio scorso al poliambulatorio Marostica Salus, in provincia di Vicenza, per quella che, secondo il compagno Alessandro Avi, avrebbe dovuto essere una procedura di routine.
«Doveva essere un piccolo intervento estetico come se ne fanno tanti. Mai avremmo immaginato che sarebbe successo questo dramma», ha raccontato l’uomo. Quella mattina Avi aveva accompagnato Clara in clinica alle 8 e aveva atteso fuori dalla sala operatoria. La donna è uscita alle 13.10, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate.
«Aveva gli occhi sbarrati. Mi ha chiesto per due volte che ora fosse. Poi è arrivato l’anestesista che mi ha detto soltanto di chiamarlo se ci fossero stati problemi e se ne è andato», ha riferito il compagno.
Secondo quanto ricostruito nell’ambito dell’inchiesta e riportato da IlTQuotidiano, il medico sarebbe stato richiamato intorno alle 14, dopo che Clara aveva accusato un malore ed era diventata pallida. Nella telefonata al 118, avvenuta intorno alle 16.15, il professionista avrebbe riferito di aver tentato di intubarla senza riuscirci e di essere poi ricorso alla maschera. L’operatore gli avrebbe chiesto più volte se la paziente fosse in Glasgow 3, cioè il livello più grave della scala utilizzata per valutare lo stato di coma, ricevendo una risposta affermativa. Poco dopo, intorno alle 16.30, è arrivata un’ambulanza con un rianimatore, che è riuscito a intubare la donna. Nel frattempo, però, erano trascorse circa due ore e mezza dall’insorgenza dell’emergenza e, secondo la documentazione clinica, la saturazione era precipitata dal 97% registrato dopo l’intervento al 76%. Da quel momento Clara non si è più risvegliata.
Dopo un lungo periodo trascorso in una struttura riabilitativa trentina, le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate fino al decesso all’ospedale Santa Chiara di Trento. La donna lascia due figlie, avute dall’ex marito, e il compagno, con il quale stava da oltre due anni. «La mia Cla non me la ridarà indietro nessuno», ha dichiarato Avi, ricordando anche i progetti condivisi dalla coppia, tra cui l’acquisto di una casa davanti a Villa Rosa.
Clara Palaoro, il dramma dopo l’intervento: l’inchiesta della Procura e l’autopsia
Sulla vicenda è intervenuta la Procura di Vicenza, che aveva già aperto un fascicolo dopo la querela presentata dalla figlia maggiore di Clara. Inizialmente l’ipotesi investigativa era quella di lesioni gravissime, mentre dopo la morte della 56enne il procedimento è stato ricondotto all’ipotesi di omicidio colposo. La magistratura ha disposto l’autopsia, prevista all’ospedale Santa Chiara di Trento, con l’obiettivo di chiarire le cause del decesso e ricostruire cosa sia accaduto nelle ore successive all’intervento.
Saranno ora gli accertamenti medico-legali e gli altri elementi raccolti dalla Procura a dover chiarire cosa sia successo tra la fine dell’intervento e il peggioramento della paziente, nonché se esistano eventuali responsabilità nella gestione dell’emergenza.
