Martedì 22 settembre 2026, poco dopo le 8 del mattino, la tranquillità di una tipica mattinata torinese è stata infranta da un tragico incidente. Un bambino di 7 anni Niccolò, pedalava in bicicletta rosso con il casco, accompagnato dal padre Alessandro, lungo la corsia ciclabile di corso Regina Margherita nel quartiere Vanchiglia. All’altezza del civico 63, la piccola famiglia è stata travolta da una Chevrolet Matiz che, secondo le prime ricostruzioni, si è avvicinata al corsia a una velocità superiore al limite consentito.
L’incidente avvenuto in corso Regina Margherita
Il disegno dell’accaduto colloca l’evento in una zona a traffico misto, dove la pista ciclabile è segnata da linee bianche ma non è esclusivamente riservata alle due ruote. La normale velocità per le auto è di 30 chilometri orari ma il testimone oculare non ha potuto confermare se il conducente rispettasse tale limite.
Alcuni passanti hanno riferito di aver visto il veicolo avvicinarsi rapidamente, ma la dinamica resta incerta: non è ancora chiaro se sia stato Niccolò a deviare dalla sua traiettoria o se la vettura abbia invaso la corsia. Il conducente, dopo l’impatto, è sceso immediatamente dall’auto e ha chiamato i soccorsi, lasciando il padre in stato di shock.
Intervento dei soccorsi e decorso clinico
Il Centro 118 è arrivato sul posto entro pochi minuti e ha trovato il bambino in arresto cardiaco. I sanitari lo hanno immediatamente intubato e lo hanno trasferito in codice rosso all’ospedale infantile Regina Margherita. Nonostante la ripresa dell’attività cardiaca, le lesioni riportate – traumi cranici e addominali, fratture multiple – si sono rivelate gravissime. Niccolò è stato portato in sala operatoria per tentare un intervento salvavita, ma le condizioni si sono aggravate rapidamente, e nel pomeriggio è deceduto. Alcuni compagni di scuola, informati dell’accaduto, hanno raggiunto l’ospedale per offrire il loro sostegno.
Indagini, danni materiali e reazioni dell’amministrazione
Le autorità di polizia locale hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente. I rilievi sul posto e le testimonianze serviranno a stabilire se il bambino abbia perso il controllo della bicicletta o se la Chevrolet Matiz abbia deviato verso di lui. Nonostante il conducente abbia chiamato i soccorsi, al momento non risulta indagato per omicidio stradale. Un’altra vettura, una Fiat Punto grigia è rimasta danneggiata durante la collisione. Il sindaco Stefano Lo Russo ha espresso il suo cordoglio, dichiarando: “La notizia della morte del bambino investito questa mattina in corso Regina Margherita ci addolora profondamente. Torino si stringe con commozione attorno alla sua famiglia, alla quale esprimiamo il nostro più sincero cordoglio”.
